‘U Ciaciu, la forza internazionale della sua arte e la sua piazza a far più bella la città

L'appello dell'ex consigliere comunale per ricordare il maestro Saverio Rotundo

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di Franco Cimino
La piazza de U Ciaciu si farà. O meglio, il “ larghetto” , che si trova già dentro una piazza grande, sia pure anonima, disordinata e dispersiva, la Giuseppe Garibaldi, potrà presto mostrarsi in tutta una sua sobria eleganza, di cui sicuramente la vestirà l’Accademia alle Belle Arti, il cui valente direttore, con entusiasmo, da me accompagnato sul posto, ha già velocemente tracciato il suo adorno. Il sindaco, che già ne aveva apprezzato la proposta quando l’avanzai all’indomani della morte del grande catanzarese, l’ha riaccolta con maggiore determinazione, anche stimolato dall’assessore alla Cultura, che ha il grande merito di aver “ licenziato” il catalogo delle opere dell’artista del ferro vecchio e del riciclo all’interno di una tre giorni intensa, tutta a lui dedicata nella magnifica cornice del complesso monumentale del San Giovanni. La serata conclusiva, è stata molto interessante per gli interventi di autorevoli studiosi, tutti in qualsiasi modo catanzaresi, che hanno, sia pure sommariamente, tracciato i diversi profili di quell’autentico genio creativo del novecento. Una personalità poliedrica e originale, che più conosci e più ti attira a sé, anche con il suo istrionismo naturale e quella filosofia popolare di cui nutriva la sua arte e la sua stessa vita. Il suo pensiero sempre nuovo e anticipato nei tempi.

Lui era dentro al cuore più profondo della Città

Anticipatore dei nuovi tempi. Come la sua morte, avvenuta all’improvviso e lontana da ogni rassegnata prevedibilità, tanto lui era dentro al cuore più profondo della Città, emblema, con il suo stessi corpo e le dinamiche ad esso applicate, di un’antichità preziosa e di una modernità necessaria. Mi è piaciuto molto quel passaggio dell’intervento in cui uno dei nostri più completi intellettuali, Piero Mascitti, l’unico che possa vantare una vera vicinanza al grandezza creativa di Mimmo Rotella, ha saputo accostare, con le comprensibili e immodificabili differenze, proprio il genio del décollage allo scultore del ferro vecchio. Due grandi del novecento, ambedue di Catanzaro. Il primo, ha girato il mondo, restando catanzarese fino al manifestato desiderio di dimorare per sempre nel luogo natio, dove si trova, purtroppo, poco visitato. Il secondo, ha visto l’intero Universo con i sogni e il pensiero, mai lasciando la Città. Cosa manca a mastru Saverio dopo le numerose attestazioni critiche ricevute da più parti anche quando era in vita? Gli manca, come dice Mascitti, la sua internazionalizzazione, la conoscenza, cioè, della sua arte fuori dall’Italia da parte dei circuiti culturali che contano. Un limite che possiamo eliminare con un convegno di quel livello, da tenersi magari il giorno stesso dell’inaugurazione della piazza. A renderlo di elevato spessore, potrebbero già essere utili le tracce degli interventi che da Vittorio Politano ad Andrea La Porta, dallo stesso Mascitti a Cardamone, si sono susseguiti l’altra sera al San Giovanni. A seguire, quelli dei critici d’arte più noti, a partire dal suo più antico estimatore, quel Vittorio Sgarbi che quando parla d’arte è credibile e affascinante. Quanto alla piazzetta a lui dedicata, Catanzaro, nel compiere il bel gesto, riceverà in cambio indirettamente da U Ciaciu un altro dono di bellezza, la sistemazione di un’area tra le più importanti del capoluogo, nella quale involontariamente si è formata una figura architettonica antica.

Uno spazio da riempire di persone e di pensieri, di immagini e di parole

Quella che vede la casa de U Ciaciu posta difronte al museo e alla sala mostre, e al centro l’importante Chiesa del San Giovanni. Tutto lo spazio, finalmente, liberato da auto “ammucchiate” e dall’inquinamento anche acustico. Uno spazio da riempire di persone e di pensieri, di immagini e di parole, di musica e canzoni, di voglia di futuro e di conservazione del passato. Appuntamento, allora, al primo giorno della “ piazza d’o Ciaciu”, il grande artista internazionale. Di catanzaro.

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