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Covid-19, Giovambattista Presti crea podcast che allena la mente durante quarantena

I file audio presenti su Spotify e Anchor.fm aiutano le persone a rimanere a casa e bloccare la diffusione del virus

Di Maria Teresa Rotundo

Giovambattista Presti

Non sostituisce lo psicologo ma è uno strumento che basandosi su un approccio scientifico di tipo cognitivo-comportamentale può essere d’aiuto a chi ha difficoltà legate al repentino cambio di abitudini imposte dall’avanzata del Coronavirus.

Giovambattista Presti, psicologo e psicoterapeuta, nonché docente di psicologia generale all’Università di Enna “Kore”, collaborando con un gruppo di psicoterapeuti, ricercatori universitari e docenti, ha ideato un servizio di podcast per allenare la mente e renderla più flessibile ai cambiamenti repentini del periodo che stiamo vivendo. Seguendo su Spotify Radiocoronavir o sulla piattaforma Anchor.fm/nanni5 (e a breve anche su iTunes) è possibile ascoltare i file audio ed esercitarsi per vivere questo difficile momento di emergenza in modo costruttivo per se stessi e per gli altri. Nell’intervista il professore Presti ci spiega come è nata la sua idea e come questo strumento mira anche a spezzare la dannosa catena comportamentale che diffonde il virus.

Professore Presti, su quale approccio scientifico si basa il suo innovativo strumento?
La mia idea si basa su un approccio scientifico di tipo cognitivo-comportamentale denominato ACT (Acceptance and Commitment Teraphy) ed è nata per aiutare tutti coloro che al momento si trovano a casa, per l’avanzare del virus, a sviluppare la flessibilità psicologica, cioè la capacità di assorbire le reazioni emotive e cognitive negative che derivano dai cambiamenti repentini. Basandosi su tale approccio questo strumento è utile per allenarci a vivere al meglio e dare un senso alla vita in casa e sopratutto promuovere comportamenti prosociali. In altri termini mira ad aiutare le persone a rimanere in casa e spezzare così la catena che porta alla diffusione del virus.

Modificare le abitudini non è semplice, come può la mente essere più flessibile ai cambiamenti?
Cambiare un comportamento è molto complicato, pensiamo ad esempio a quanto è dura smettere di fumare o decidere di fare una dieta. Sono comportamenti difficili da cambiare perché i risultati non sono immediati. La nostra mente ci porta a vedere conseguenze immediate e non di lungo termine: siamo portati a pensare che uscire a fare una passeggiata ci porti un beneficio, ma in realtà, in questo momento, c’è un rischio, che è quello di infettarsi o infettare gli altri. Cambiare è difficile ma la scienza ci dice che è possibile farlo seguendo alcuni approcci.

Da qui la sua idea…
Sì, ho pensato così di rendere più fruibile questa possibilità di cambiamento utilizzando le conoscenze che ci offre la scienza. L’ACT è una terapia basata sulle evidenze e su studi ventennali. Attraverso un podcast provo ad aiutare le persone a sviluppare la flessibilità psicologia e vivere la contingente situazione di emergenza in modo utile per se stessi e per agli altri. L’effetto si vedrà a lungo termine e per vederlo bisogna esercitare la mente a guardare lontano.

Come sono strutturati gli audio a disposizione?
Sono dei file audio che in parole semplici aiutano a cambiare il modo di pensare e di guardare gli eventi. Si segue il podcast, si fanno degli esercizi esperienziali, si possono fare delle meditazioni e si è guidati a riorientare la mente, che in queste situazioni è portata a pensare in modo non funzionale alla circostanza.

Il suo è senza dubbio uno strumento che in questo momento può contribuire a incentivare comportamenti positivi e di contrasto alla diffusione del virus, vuole salutarci dandoci anche qualche altro consiglio?
Cerchiamo di seguire tutte le raccomandazioni che ci sono state fatte dal Ministero e sopratutto orientare le nostre azioni pensando a come vorremmo essere ricordati in futuro: se vogliamo essere ricordati come coloro che sono andati per strada trasgredendo gli ordini oppure come coloro che hanno contribuito a fermare il Corona virus spezzandone la catena di diffusione.