Associazione Ponte Morandi: “Siamo in Calabria anche sotto epidemia”

La chiusura dell'ambulatorio di Lido? Un modo per creare disagi e assembramenti negli altri siti della sanità

A Catanzaro lo spopolamento di importanti servizi, continua come una inarrestabile emorragia, ma, a come pare, alla nostra classe politica poco importa, eppure i consensi elettorali gli lievitano sempre, e, quasi sempre, agli stessi candidati. Pare che proprio in questi giorni, l’azienda sanitaria provinciale, abbia disposto la chiusura dell’ambulatorio di medicina legale con sede in Catanzaro Lido. E’ quanto si legge in un comunicato dell’associazione Il Ponte Morandi a firma del presidente Elio Mauro. 

Tutto ciò viene giustificato dal fatto che, le direttive commissariali sono finalizzate alla riduzione degli sprechi, a alla riduzione dei costi. Bene, tutto ciò viene deciso in un momento che, causa epidemia in corso, le direttive del governo impongono il divieto di affollamento nei luoghi pubblici e privati, in un momento che si è capito chiaramente degli errori fatti in passato sulla riduzione dei servizi sanitari, dei tagli sulla sanità, della mancata assunzione del personale medico e paramedico, nonostante i pensionamenti, e che oggi, noi cittadini, ne stiamo pagando le conseguenze! Anziché pensare come garantire i servizi sanitari, incrementarli e snellirli, si pensa a risparmiare riducendoli e mettendo a rischio la salute dei cittadini!

Servizi dovuti pagati con le tasse da noi cittadini, creando seri disagi obbligando i contribuenti allo spostamento da un capo di mondo ad un altro, creando caos veicolare per le strade, nonché super affollamenti nelle sale d’attesa. Si prende anche atto che i traslochi, stante l’epidemia in corso, non rientrano fra le attività autorizzate dalla legge, con apposito elenco… “Siamo in Calabria anche sotto epidemia”, un ottimo esempio per far rispettare le regole”