Catanzarese si candida come infermiere per il reparto Covid di Cremona, dopo 5 giorni è assunto

Il coraggio di Emanuele Loprete: “Ho paura ma ho ascoltato il mio cuore e rifarei la stessa scelta.”

Non ci ha pensato due volte. Dopo aver letto l’annuncio che l’ASP di Cremona era alla ricerca di infermieri da impiegare per fronteggiare il Covid-19, ha inviato il suo curriculum. E così dopo soli cinque giorni dalla sua candidatura Emanuele Loprete, giovane catanzarese, è stato assunto come infermiere nel reparto di medicina interna per l’emergenza convertito, come molti altri, in reparto Covid.

Ma cosa ha spinto il giovane infermiere a scegliere di candidarsi? Facciamo un passo indietro. Emanuele si laurea in Scienze Infermieristiche presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro e subito dopo si mette alla ricerca di un lavoro che fosse affine ai suoi studi: “Per anni ho inviato e presentato personalmente curricula presso diverse cliniche private catanzaresi, mai nessuno mi ha chiamato anche solo per fare un colloquio conoscitivo – ha affermato – non volevo allontanarmi dalla mia terra e così ho lavorato in altri settori che nulla avevano a che fare con la professione per la quale ho studiato.

Niente esperienze pregresse come infermiere ma tanta passione e determinazione hanno spinto Emanuele a farsi avanti. Ha avuto paura ma anche coraggio, quello che fa la differenza, ed ora è fiero di far parte di quell’esercito che oggi è impiegato a servizio dell’intera nazione: “Nonostante non avessi avuto esperienze sono stato immediatamente contattato e assunto, questo fa capire la grande mole di lavoro che c’è negli ospedali lombardi e l’urgenza di reperire medici e infermieri – ha raccontato – appena entrato in reparto mi hanno letteralmente accompagnato ad assistere la tipologia di paziente Covid, farlo non è semplice, la situazione nei reparti è pesante e spesso, da sotto i dispositivi di protezione, anche compiere un gesto di umanità, come una carezza, è difficile ma viene spontaneo farlo.”

Emanuele farebbe altre mille volte la stessa scelta: “Ho avuto paura e ne ho ancora, ma ho ascoltato il mio cuore e la mia vocazione. Ho sentito che era questo il momento per farmi avanti e mettermi a servizio degli altri. Vorrei tanto che la mia esperienza terminasse perché vorrebbe dire che avremmo superato l’emergenza Covid, ma al momento la situazione è complicata e sono fiero di poter dare il mio aiuto – ha proseguito – a chi sente di voler dare il suo contributo e ha una formazione voglio di dire di farsi avanti, e per questo sono a disposizione di chiunque volesse informazioni e anche dell’OPI Catanzaro.”

Emanuele lancia anche un messaggio alle istituzioni: “Spero che una volta superata l’emergenza ci si renda conto di quanto siano importanti tutte le professioni sanitarie, in questo momento siamo tutti fondamentali, dagli OSS ai medici, nessuno di noi può permettersi di ammalarsi, e nonostante la paura continuiamo a stare sul campo.”

Ed infine un messaggio che dà speranza: “Ho visto tante persone soffrire, ma ho anche gioito per chi è guarito – ha concluso – è questo il momento più bello, quando vediamo un paziente ritornare a respirare autonomamente, siamo felici per la sua vittoria e perché vuol dire che con i nostri sforzi in corsia abbiamo fatto un buon lavoro. Tutto questo ci carica e ci dà speranza.”