Pallaria shock a Report: “I ventilatori? Non so neppure cosa siano”

Il capo della Protezione civile della Regione Calabria , che guida, insieme al dirigente del dipartimento Salute Antonio Belcastro, la task force per il coordinamento dell'emergenza Coronavirus

“I ventilatori? Non so neppure cosa siano”. Una espressione infelice e sconfortante quella utilizzata, davanti alle telecamere di Report, dal capo della Protezione civile della Regione Calabria Domenico Pallaria, che guida, insieme al dirigente del dipartimento Salute Antonio Belcastro, la task force della Regione Calabria per il coordinamento delle attività riguardo l’emergenza Coronavirus.

La trasmissione d’inchiesta di Rai Tre ha nuovamente messo sotto i riflettori, ieri sera, la disastrosa situazione della sanità calabrese, tra commissariamenti inefficienti e strutture regionali che non sembrano avere il polso della situazione.
Durante i servizi sono stati messi in evidenza la disorganizzazione di ospedali come quelli di Castrovillari e del Cosentino nel dare assistenza ai pazienti Covid, le difficoltà di accesso al pre-triage del “Pugliese”, le guardie mediche chiuse per mancanza di mascherine, ospedali inagibili e addirittura non catastati, gli sprechi di oltre 10 anni di commissariamento che hanno lasciato in eredità ai calabresi anche il degrado di strutture ospedaliere fantasma, da Gerace a Rosarno. Simboli del fallimento della sanità calabrese con milioni di euro buttati. “Dopo dieci anni di commissariamento non può darsi la responsabilità ai calabresi”, spiega la governatrice Jole Santelli.

A fare emergere una particolare disorganizzazione è il commissario dell’Asp di Cosenza e degli ospedali catanzaresi Giuseppe Zuccatelli, che per affrontare l’emergenza ha confessato di interfacciarsi solo con un indirizzo email della struttura speciale della Regione per il coordinamento dell’emergenza.
Ma è soprattutto Pallaria a finire nel mirino degli inviati di Report, che elencano i numerosi incarichi dirigenziali ricoperti in regione, e anche l’indagine a suo carico per abuso d’ufficio – “in qualità di responsabile del procedimento”, spiega Pallaria.

Santelli spiega che alla guida della task force non avrebbe potuto nominare altri che il responsabile del Dipartimento Salute e quello della Protezione civile (incaricati dal suo predecessore).

Pallaria chiarisce di avere altre competenze, non occupandosi di attrezzatura sanitaria, ma, ammettendo di non sapere neanche cosa sia un ventilatore polmonare, non trasmette certo un messaggio rassicurante rispetto alle competenze messe in campo dalla Regione per affrontare la gravissima emergenza sanitaria.

 

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IL CODACONS

La vicenda è commentata anche dal presidente del Codacons Francesco Di Lieto: “Se non ci trovassimo dinnanzi un dramma di proporzioni epocali, la situazione apparirebbe perfino comica.
Ieri abbiamo assistito alla denigrazione dei Calabresi per bocca di un Dirigente Generale. Ieri abbiamo compreso che alla giuda della Protezione Civile e della task force per fronteggiare l’emergenza c’è un potentissimo burocrate che, sorridendo, ha sciorinato tutta l’improvvisazione con cui si affronta una pandemia in Calabria”.
Di Lieto chiede le dimissioni di Pallaria: “Sono un atto doveroso, come sarebbero quelle di chi l’ha designata a gestire ciò che lei ammette di non conoscere”.