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“Riccio: Presidente Santelli, il governo non le dà i respiratori? Li compri. Ha i soldi per farlo”

Non sarebbe stato meglio nominare un “commissario” all’emergenza Covid che si dedicasse ogni giorno e ogni ora della sua giornata?

Se una trasmissione nazionale, Report, dimostra in maniera inequivocabile che in Calabria l’emergenza Covid-19 è affrontata dalla regione Calabria con approssimazione e sufficienza, tanto da costringere il Presidente Santelli ad accettare (rimuovere ??) le dimissioni del responsabile regionale Prociv (Pallaria) non ci si dovrebbe aspettare un cambio di marcia da parte del presidente stesso ?

Capita, invece, che al posto di un dirigente pluri incaricato (Pallaria) venga nominato un altro dirigente pluri incaricato (Varone) . E’ quanto si legge in un comunicato stampa del consigliere comunale Eugenio Riccio.

Chiaramente niente di personale nei confronti del “doc Varone” con il quale condividiamo la comune passione per i “giallorossi” calcando da tanti anni le gradinate del Ceravolo, ma un dubbio ci assale .
Dove trova il tempo Fortunato Varone per gestire la Prociv calabrese e condurre quindi la battaglia contro il Coronavirus, che non ammette altre distrazioni e richiede un impegno costante H24, laddove soltanto pochi giorni fa, il 17 marzo scorso,  è stato nominato dal presidente “Coordinatore della task force a sostegno del settore economico e produttivo essendo già dirigente generale pro tempore del dipartimento presidenza) e ricordo che la Unità Operativa di Prociv dal 2018 è in capo al dipartimento di Presidenza di cui Varone è direttore generale.

Allora la domanda sorge spontanea? Non sarebbe stato meglio nominare un “commissario” all’emergenza Covid che si dedicasse ogni giorno e ogni ora della sua giornata a capire come aiutare i sanitari a fronteggiare quella che al momento è una guerra solo per i cittadini.
Uomini della caratura di Sergio Abramo o Tonino De Marco per restare ai catanzaresi anche per una questione di  comodità logistica, avrebbero di certo già speso le risorse economiche che ci sono.
Perché caro Presidente Santelli, mi spiace contraddirla, ma lei sbaglia quando dice che aspetta i respiratori dal Governo perché, con tutti i limiti che questo Governo mostra, lei ha già le risorse per comprarli i respiratori, ed è evidente che deve sfruttare ora le economie di scala per fare degli acquisti in cui sia conveniente il rapporto qualità/prezzo.
Ma le concedo il beneficio del dubbio del non poter sapere tutti ciò. Allora presidente si affidi a chi certamente è abituato a far girare economia. Inviti il dottore Arcuri in Calabria e si faccia fare un piano mirato per rendere efficiente ciò che lei ha a disposizione.
La parte delle regioni povere, lamentose e abbandonate cara Presidente Santelli non si addice né al momento contingente né ad un’amministrazione che voglia essere moderna. E’ un copione superato quello che lei sta recitando.
Perchè il problema è anche questo, non si pende,  il decreto Conte concede  deroga infatti di spesa e di superamento dei bandi per acquistare attrezzature sanitarie .
Come mai ad oggi la Calabria ha speso zero euro e la Campania 30 milioni di euro (dichiarazione dell’ingegnere Pallaria a Report)

Ci fanno fa sapere che BANKITALIA ha destinato 55 milioni alla calabria per 75 nuovi posti in terapia intensiva e acquisto materiali e attrezzature per l’ospedale di Catanzaro.
E allora Presidente faccia presto, ci risponda, non a parole ma con i fatti.

Chi gestisce gli acquisti in regione Calabria ? Quale dipartimento se ne sta occupando ?? esiste una centrale acquisti.  O forse dobbiamo votarci tutti allo spirito santo ?
Presidente questa partita è la partita della vita. O si vince o si muore, e purtroppo. Presidente, non soltanto per il un maledetto virus, ma anche perché dimostriamo di non essere in grado, pur nell’emergenza di essere una Regione normale che prova a diventare moderna. E nella partita della vita, signor Presidente, quando si perde, non salta solo il giocatore che ha giocato meno bene degli altri, ma tutta la panchina, allenatore per primo” conclude la nota.