Forum Associazioni Catanzaro: “Ma la tensostruttura per il Covid-19?”

Da quando è stata annunciata la realizzazione di una “tensostruttura” nell’area del Policlinico Universitario del capoluogo di regione, non abbiamo ancora avuto riscontri.

“Abbiamo fatto in dieci giorni ciò che in maniera ordinaria si fa in qualche anno”: questa è la dichiarazione con cui pochi giorni fa è stato salutato il completamento dell’ospedale da campo negli spazi della Fiera di Milano. Un risultato promesso e ottenuto da Guido Bertolaso il quale, nonostante sia ricoverato poiché egli stesso affetto da coronavirus, è riuscito in tempi celerissimi ad offrire alla comunità lombarda un’opera fondamentale per contrastare l’emergenza da covid-19. Un’opera che ad oggi risulta essere addirittura il più grande reparto di terapia intensiva d’Italia. Ne siamo felici e speriamo che possa alleviare la sofferenza causata, soprattutto nella bergamasca e nel bresciano, a tanti nostri connazionali.

E in Calabria? E a Catanzaro?

Da quando è stata annunciata la realizzazione di una “tensostruttura” nell’area del Policlinico Universitario del capoluogo di regione, non abbiamo ancora avuto riscontri. Non solo: nella zona interessata non si vede nemmeno un operaio, niente di niente. A questo punto vorremmo sapere, da chi ha responsabilità apicali nella gestione dell’emergenza in Calabria, quali siano i tempi previsti. Anche volendo tenere in debita considerazione il nostro atavico ritardo rispetto alla mitica efficienza lombarda, qualcuno può dirci, se non proprio in dieci giorni, quanto dobbiamo ancora attendere per veder materializzata la famosa tensostruttura? Abbiamo una data? O sono cambiati i programmi? Chi ha ruoli di responsabilità in questa pur complicata vicenda può informare l’opinione pubblica circa le azioni intraprese?

Inoltre, è possibile sapere quanti e dove siano i posti dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva nel territorio catanzarese? E come mai l’Ospedale di Lamezia Terme pochi giorni fa abbia dichiarato la propria “indisponibilità” ad ospitare gli anziani di Chiaravalle, poiché non ancora “attrezzato” per ospitare pazienti Covid? E ancora: è possibile sapere se il Policlinico Universitario di Catanzaro sia integralmente utilizzato o vi siano ancora ampi spazi o padiglioni disponibili ma inibiti per mancanza di autorizzazione da parte della Regione?

Dispiace dover constatare che tali interrogativi avrebbero dovuto avere una risposta un mese fa ed invece siamo qui a riproporli, ciò significando il tempo perso e attestando le inefficienze gestionali.

Forum delle Associazioni e dei Movimenti cittadini di Catanzaro

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