Tenda pre -Triage: le precisazioni della direzione aziendale del Pugliese Ciaccio

'La collocazione individuata è stata ritenuta, in assoluto, la migliore (se non l’unica praticabile) sia per l’adiacenza alla palazzina delle Malattie Infettive sia per il collegamento diretto (tramite tunnel) con il Pronto Soccorso'

Riceviamo e pubblichiamo a seguire il documento 

Riguardo ai rilievi mossi da alcune testate giornalistiche e da qualche organizzazione sindacale riguardo alla presunta impropria collocazione della tenda pre-triage nel Presidio Ospedaliero “Pugliese” di Catanzaro, si precisa quanto segue.
L’individuazione di uno spazio idoneo allo scopo ha incontrato notevoli difficoltà per la configurazione stessa del Presidio e l’esiguità degli spazi esterni disponibili, tra l’altro quasi tutti distanti dalle Strutture preposte ad accogliere i pazienti Covid positivi o sospetti tali (Pronto Soccorso, Malattie Infettive).
Ciò premesso, si sottolinea che la decisione finale riguardo alla definizione della sede più idonea è stata assunta collegialmente da un gruppo di tecnici, composto da: Direttore Sanitario Aziendale, Direttore Medico di Presidio, Direttore Area Tecnica e Direttore del Dipartimento di Emergenza.
La collocazione individuata è stata ritenuta, in assoluto, la migliore (se non l’unica praticabile) sia per l’adiacenza alla palazzina delle Malattie Infettive sia per il collegamento diretto (tramite tunnel) con il Pronto Soccorso. Da rilevare, inoltre, che si è propeso per una zona “riparata” nella consapevolezza che le forti raffiche di vento che generalmente interessano l’area, avrebbero potuto, come realmente avvenuto presso altri ospedali calabresi, porre a rischio la stabilità della tenda (esigenza espressa dagli stessi operatori della Protezione Civile intervenuti per il montaggio).
Le ipotesi alternative prese in considerazione sono state tutte scartate dal collegio tecnico per oggettive motivazioni:
1) cortile ingresso ospedale (nord): non praticabile perché area principale di passaggio di utenti e personale, per l’eccessiva esposizione alle correnti e per la notevole distanza sia dal Pronto Soccorso che dalla palazzina di Malattie Infettive;
2) cortile lato sud: lontano dall’area di accesso al Pronto Soccorso e, ancor più, dalla palazzina di Malattie Infettive; anche questa area soggetta a intense folate di vento;
3) cortile antistante Malattie Infettive: di dimensioni troppo ridotte per ospitare la tenda;
4) tunnel di accesso alla camera calda del Pronto Soccorso: non praticabile per l’assenza di un percorso per i pedoni differenziato da quello per gli automezzi; inoltre, il posizionamento della tenda avrebbe pericolosamente ostacolato la manovra in uscita delle ambulanze.