Coronavirus, Esposito: “Bisogna ampliare platea dei soggetti per tamponi”

Per il consigliere regionale si deve partire da "personale medico e paramedico, ma l’emergenza tamponi in Calabria è ormai acclarata"

“Abbiamo più volte ribadito l’esigenza di allargare la platea dei soggetti da sottoporre a controllo a partire dal personale medico e paramedico, ma l’emergenza tamponi in Calabria è ormai acclarata”. Lo afferma il consigliere regionale Baldo Esposito.

“Siamo altrettanto consapevoli che, ad oggi, in mancanza di terapie risolutive o di un vaccino dobbiamo puntare in modo ancor più deciso sugli strumenti diagnostici: passaggio fondamentale per un iter che possa poi portarci ad un ritorno graduale della normalità.
Perché allora – domanda l’esponente politico – non considerare in modo concreto l’utilizzo dei test sierologici? Questi strumenti rilevano gli anticorpi prodotti contro il virus, che vengono prodotti dopo alcuni giorni e rilevati fino ad alcune settimane dall’inizio della infezione. Ciò potrebbe porre dubbi sulla efficacia del test come screening per identificare i positivi asintomatici, ma c’è da dire che la sensibilità aumenta nel caso in cui venga ripetuto a distanza di 1 e 2 settimane dal primo screening”.

“In ogni caso il rilievo di questi anticorpi (igc) – afferma ancora – documenta che il paziente è stato esposto al covid19 e si è immunizzato, pertanto, questi soggetti, potrebbero acquisire un ‘documento d’immunità’ per un prioritario ritorno al lavoro.
E’ bene far capire che i suddetti test, che hanno una attendibilità all’85% oltre che una risposta rapidissima (circa 15 minuti), sono innocui per chi li esegue e, ad oggi, costano considerevolmente meno. Va tuttavia ribadito che tali test non possono sostituire il tampone come fonte di diagnosi certa”.

“La Regione Veneto, che in questa pandemia ha sempre giocato d’anticipo, anche su questo tema ha deciso di rompere gli indugi e fare da apripista, sposando così la politica della mappatura di massa. Il tempo è l’elemento determinante contro questo invisibile nemico – conclude Esposito. La Regione Calabria, nell’ambito della sua autonomia decisoria, potrebbe anche pensare ad una sperimentazione presso i nostri laboratori hub di Microbiologia, verificando la sensibilità del test effettuandoli sui pazienti già diagnosticati come positivi. I nostri professionisti del settore, che hanno dimostrato sul campo la loro affidabilità, sapranno scegliere bene quali, tra i vari test, risultano essere quelli di più alta qualità. Maggiore sarà la forza di questa azione di prevenzione e controllo, tanto più elevato sarà il numero delle vite che potremo salvare, tanto più presto un numero sempre crescenti di cittadini potrà tornare alle proprie attività lavorative”.