Strage di anziani a Chiaravalle, carabinieri a lavoro nella Domus Aurea per acquisire elementi investigativi

I militari stanno acquisendo tutto il materiale informativo utile a ricostruire le condizioni logistiche e di salute degli ospiti della casa di cura

Entra nel vivo della fase investigativa la vicenda della Domus Aurea, la casa di cura di Chiaravalle diventata focolaio del Covid- 19 e che ad oggi purtroppo conta una quindicina di vittime, di cui uno, l’anziano signore di Badolato morto non per il contagio Covid-19, ma per patologie pfregresse in avanzato stato.

Stamattina i militari della Compagnia di Soverato, agli ordini del capitano Gerardo De Siena, e quelli delle stazioni dei carabinieri di riferimento, hanno effettuato un attento sopralluogo dei locali della casa di cura, prendendo visione e possesso anche delle cartelle cliniche degli ospiti.

Le indagini mirano a chiarire anche le condizioni logistiche e di salute degli anziani ante contagio da Coronavirus.

Appena gli operatori sanitari posti in quarantena saranno nelle condizioni di poter essere sentiti diventerà rilevante la loro testimonianza.

L’esempio della casa di Cura di Chiaravalle è infatti quello di un focolaio scoppiato forse in maniera non del tutto inaspettata e che probabilmente si poteva evitare con una maggiore tempestività e circolarità delle informazioni.

Ogni elemento sarà utile agli investigatori per capire dove finisce la fatalità in questa tristissima vicenda e dove inizia l’errore umano, se di errore umano si potrà parlare tra qualche mese.