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Amanti e tradimenti, del cuor del matrimonio e delle ragioni della coppia

Come sono cambiati i sentimenti ai tempi dell'isolamento sociale

di Mauro Notarangelo*

C’era una volta un folle alla fine della via, nell’ultima stradina di un paese quasi abbandonato. I ragazzi, quei pochi rimasti, si divertivano ad ascoltare le sue strampalate lezioni sulla vita e sul mondo. Per quanto bizzarre, il suo parlare era magico e in un pomeriggio d’estate, sotto l’ombra di un ulivo, si mise a parlare di Amanti e Tradimenti, del cuor del Matrimonio e delle ragioni della Coppia . C’era solo una nuvola grigia nella pancia del cielo… e dunque parlò: – Mettetevi comodi, e ascoltate!

Siam programmati per innamorarci e amare, per mettere al mondo della prole, e siam programmati per curarla

Siam programmati per innamorarci e amare, per mettere al mondo della prole, e siam programmati per curarla. Oh figlioli miei! quale bramante sensazione si cela dietro quel desiderio voluttuoso di possesso? Sappiate che nella scintilla della scelta del partner si cela già lo scoppio del futuro e l’epilogo della Storia amorosa, perché anche i neuroni non giocano a dadi! Già in quella scintilla ci sarà scritto se le stelle piangeranno di gioia o di dolore.

Non ci si sposa con un semplice Si… ma ci si sposa con i No!

Non ci si sposa con un semplice Si… ma ci si sposa con i No! Più si rispettano i No dell’altro e più la coppia si salderà. Occorrerà del tempo, molto tempo, perché accogliere il No è la più alta forma d’integrazione… e poi, cosa credete… che ci si sposi in due? Folli… folli… audacemente folli! Quando due persone si sposano, non saranno due persone a pronunciare quel fatidico Si… perché dietro quel Si ci sarà una tribù.

Ci si porta dietro suoceri, fratelli, sorelle, cugini, affini e congiunti, culture differenti e differenti linguaggi. Quando farete l’amore sarete almeno in sei, abbiate la forza e il coraggio di salutare i vostri cari. Sposarsi vorrebbe significare togliere gli altri dal letto, ridurre l’orgia incestuosa ad un semplice amplesso a due, e questo avverrà alla fine di un percorso lungo e tortuoso. Occorrerà grande maturità.

Per sposarsi occorre aver fatto i conti con la solitudine e occorre essersi prima sposati con se stessi,

Per sposarsi occorre aver fatto i conti con la solitudine e occorre essersi prima sposati con se stessi, il ché, non è del tutto semplice, perché ci si sposa con se stessi quando si mette da parte l’abito, il ruolo che dir si voglia, e ci si denuda, e non si prova vergogna della propria intimità e ci si siede allo stesso tavolo con i propri impulsi, i propri istinti, i propri sogni, la propria rabbia per tirar fuori l’autenticità di un soffio di nome Anima – fu sull’Anima che il Folle ebbe un colpo di tosse, si coprì il volto con il gomito,si fermò un attimo, e guardò la nuvola in cielo che stava cambiando colore, poi continuò –

Occorre sapere che la coppia avrà vita propria e sarà calamitata dai suoi cicli. Avrà una nascita, una crescita, una fase adulta e poi morirà, e questo accadrà più volte lungo la Via

Occorre sapere che la coppia avrà vita propria e sarà calamitata dai suoi cicli. Avrà una nascita, una crescita, una fase adulta e poi morirà, e questo accadrà più volte lungo la Via, e sarà proprio quando morirà, che occorrerà accettazione, impegno, determinazione e responsabilità. Ad ogni crisi avremo la possibilità di imparare a sposarci davvero! Sappiate che la coppia poggia su una base a tre pilastri. Non poggia solo su due.

Il terzo pilastro potrebbe essere Dio, o il futuro figlio o ahimè il lavoro, la suocera o l’amante

Il terzo pilastro potrebbe essere Dio, o il futuro figlio o ahimè il lavoro, la suocera o l’amante… e chi più ne ha più ne metta.

Questo essere così seducente e un po’ narciso dalle sembianze uomo donna e dall’aria magnetica, busserà alla porta in tempo di burrasca

Dicevo… a proposito di Amante, sarà in quel momento di burrasca che dovremmo fare i conti con il Tradimento. Questo essere così seducente e un po’ narciso dalle sembianze uomo donna e dall’aria magnetica, busserà alla porta in tempo di burrasca. Vi catturerà dicendovi: vieni, vieni! Ti offrirò riparo, rifugio, giostre, paradisi di sorrisi e quant’altro. Cautela figlioli, davvero cautela. Qual chimera si celerà dietro quelle mentite spoglie? La fuga verso terre esotiche? Il riparo di una noia, la ricerca di felicità mai gustata? La soluzione che qualcuno finalmente vi darà le attenzioni sottratte e sarà lui, e solo lui, che vi capirà? Oh! poveri illusi: cercate solo innamoramenti e rifuggite l’Amore! Tradire vuol dir consegnare! e lo sapevate che la tradizione si consegna con il tradimento? Dunque… come la mettiamo con questo brillante paradosso che per essere se stessi in qualche modo occorre tradire?

Il tradimento implica fiducia. Non esiste tradimento senza fiducia. Sono gemelli. Il tradimento è la violazione di un patto

Come uscirne da questo paradosso che per mantenere la coppia salda occorrerà tradire e violare il patto? La coppia è davvero coppia se all’interno si riescono a distinguere due persone separate che diventano un Noi. Se ne esce dai paradossi… basta non mettere sullo stesso piano i livelli. La questione importante è perseguire la Consapevolezza in ogni azione! Fate in modo  di risolvere le Crisi per scoprirvi più consapevoli e guadagnerete in compassione perché riuscirete a tagliare il traguardo dell’alta vetta dell’Amore. La penna del vero Amore scrive sempre una Storia comune. Lassù ci sarà un gran vedere. Quanto è bello il mondo da lassù, sarete ovunque… si dice che lassù sia il posto dove dorme l’arcobaleno e dove il cielo tocca il mare.

Oltrepassare l’innamoramento sarebbe afferrar il coraggio a due mani e rompere lo specchio per entrarci dentro e vedere l’immagine dell’altro.

Sarà allora che potrete dire Si, sarà allora che potrete affrontare altre mille crisi, sarà allora che guarderete la persona con cui avete scelto di condividere la vita con gli occhi di una mano, perché, accarezzandola, riuscirete a leggerla dentro oltre le rughe, e riuscirete a perdervi nel cuore di un abbraccio senza sporcarvi di rosso. Molti, ahimè, restano intrappolati nel girone dell’innamoramento e girano, girano, cambiano partner per restar fermi. Oltrepassare l’innamoramento sarebbe afferrar il coraggio a due mani e rompere lo specchio per entrarci dentro e vedere l’immagine dell’altro.

– Ma l’amore finisce? – interruppe d’un tratto un ragazzo

Non svegliate mai l’arcobaleno che dorme! Perché si narra che l’Amore riposa nei sogni dell’arcobaleno

– Conobbi un uomo su un aereo… di circa 80 anni… che stava facendo il giro del mondo, e scrisse tutto il tempo del volo su un pezzo di carta, e incuriosito gli chiesi: “A chi scrive signore”? … e lui rispose: “Con mia moglie ci siamo messi tutti i risparmi di una vita da parte per poter fare il giro del mondo dopo la pensione. Mia moglie, appena pensionata, mori’ di tumore! Ed io sto viaggiando per il mondo e le scrivo ogni giorno una lettera per non farle perdere nessuna meraviglia e gliela leggo ogni sera!... – disse risoluto e continuò – Comunque, sappiate che lungo il percorso della vita di coppia molto probabilmente incontrerete il tradimento, e vi arrecherà tanto dolore, ma tanto, come una spada che si trafiggerà nello stomaco, e sarà proprio quel dolore che vi condurrà, se lo sceglierete, verso le alte vette del per sempre e volerete ancora più su tra i colori dell’arcobaleno. Una cosa dovrete tenere in serbo! Non svegliate mai l’arcobaleno che dorme! Perché si narra che l’Amore riposa nei sogni dell’arcobaleno. Fate in modo che la vostra vita sia sempre una pioggia di colori… Amate… siamo nati per questo! –

C’era ancora del sole quando la nuvola divenne nera e si adagiò sul paese e, d’un tratto, iniziò a piangere, e tutti i ragazzi scapparono nelle case a ripararsi dalla pioggia. Il vecchio saggio, chiamato Folle, incominciò a ridere con la consapevolezza che tutti possono guardare l’arcobaleno, ma non tutti possono vedere dove riposa!

Forse l’ultimo ragazzo riuscì appena a sentire le sue ultime parole – Non scappate  di fronte alla prima nuvola nera! –

…Lui… stette lì ad aspettare. Prese una foto, la guardò, la baciò, ci soffiò sopra e l’offrì all’acqua ! … e venne giù una pioggia di colori!… Come quelli dell’arcobaleno!     

*Psichiatra Psicoterapeuta