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E’ il giorno delle riaperture: anche Catanzaro a tutta Fase 2

Liste di già prenotazioni lunghe da estetisti. L'appello di una negoziante di abbigliamento: preferiteci all'e commerce

E’ un po’ come il primo giorno di scuola: c’è emozione, entusiasmo, felicità ma anche tanta paura e preoccupazione. Nel giorno delle riaperture della Fase 2 dell’emergenza Covid-19, la città di Catanzaro rivive con le saracinesche dei negozi finalmente alzate. Si riparte, piano piano, con ordine e voglia di fare, lasciandosi alle spalle, si spera, una pagina buia.

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E’ un po’ tutto nuovo e strano, entrando nei negozi, i visi familiari dei commercianti e dei loro dipendenti sono nascosti dalla mascherina, così come quelli dei clienti, sorridono gli occhi, pieni di speranza e fiducia: “Nasco in questa gioielleria, prima di me c’erano i miei nonni, poi i miei genitori, oggi però alla riapertura mi è sembrato di sentire il suono della campanella della prima elementare – ha sottolineato Tommaso Megna della Gioielleria Megna – è tutto un’incognita. Come andrà? Saremo capaci di affrontare questa nuova sfida? C’è determinazione quella che probabilmente nasce dalla paura stessa, uno stimolo verso qualcosa di nuovo.”

Per il settore dell’abbigliamento, dell’oggettistica, della gioielleria, così come quello della ristorazione e dell’estetica la perdita dei fatturati è stata notevole, basti pensare che si sono persi gli incassi dei mesi cruciali delle attività e la ripresa è ancora lontana, le ricorrenze da calendario sono saltate, si rinviano matrimoni e ogni festeggiamento: “Il danno economico è stato forte e se da un lato i fornitori ci sono venuti incontro, dall’altro l’aiuto dei governati non è stato sufficiente – ha proseguito – ricominciamo con le nostre forze, per riaprire abbiamo dovuto spendere per lavorare in sicurezza per noi e per i nostri clienti.”

E il rispetto delle regole è fondamentale per gli imprenditori del nostro territorio, il settore abbigliamento si è attrezzato per garantire l’igienizzazione dei capi con getti di vapore, gli ingressi sono contingentati e ognuno ha provveduto a sanificare e dotarsi di gel: “Abbiamo rispettato tutte le linee guida indicate per il settore abbigliamento e abbiamo voluto tutelare ancora di più la nostra clientela con l’utilizzo di getti di vapore per sanificare i capi, anche se la normativa non ne prevede obbligo – ha spiegato Simona Drosi di Liujo – il nostro settore ha subito un duro colpo, uscivamo da una stagione invernale chiusa non nel migliore dei modi e il lockdown è arrivato proprio nel momento clou dell’anno in cui speravamo di recuperare. Da oggi ripartiamo con parte della nuova collezione in promozione, il buco di bilancio per il nostro settore è notevole e il recupero non sarà proporzionale alla perdita avuta – ha aggiunto – ma siamo fiduciosi e positivi, la voglia di ripresa è tanta e ci auguriamo che sia così anche per i nostri clienti.”

Ed è proprio ai clienti che si rivolge non trattendo l’emozione Annarita Folino di Anna Boutique by Teti: “E’ stata dura ma c’è la determinazione per ripartire, ai clienti dico di aiutarci a superare questo momento, è importante preferire i piccoli negozi di quartiere all’e-commerce, le aziende italiane che da sempre sono sinonimo di qualità, solo così tutta la filiera della moda italiana potrà farcela e si potrà ricominciare ad respirare ed essere sereni.”

Anche i saloni di bellezza iniziano ad accogliere i primi clienti, l’agenda è piena e tutti ricevono per appuntamento: “I tempi di attesa per avere un appuntamento nel nostro salone non sono lunghi, si parla di una settimana circa – hanno detto dal Salone Compagnia della Bellezza di Emilio Battaglia – siamo nuovamente a disposizione dei clienti e questo ci rende gioiosi, siamo fiduciosi per questa riapertura e abbiamo messo in atto tutte le accortezze per servire la clientela in sicurezza perché per noi la salute viene prima di ogni cosa.”

Da questa mattina oltre alle saracinesche dei negozi alzate, anche la celebrazione delle sante messe: “Ricominciare a celebrare le messe con il popolo è emozionante – ha detto Don Rino Grillo della parrocchia Santa Maria di Porto Salvo – grazie alle celebrazioni in streaming abbiamo mantenuto il contatto con la comunità, oggi però sembra tutto nuovo, tutto è novità, è proprio una rinascita e mi auguro che tutti possano intraprendere questo nuovo cammino che forse sembra più complicato, viste le regole che dobbiamo rispettare, ma che ci accomuna tutti per la grande voglia di ripartire.”