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La “Catanzaro del Dopo Covid”: i “consigli” di Saverio Lo Russo

Alto dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri che vive stabilmente a Roma ma che non ha mai reciso i suoi legami con la sua terra

Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri arriva il nuovo contributo per il forum “La Catanzaro del dopo-Covid-Le idee dei catanzaresi di successo”, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Catanzaro. La firma è quella di Saverio Lo Russo.

CHI E’ SAVERIO LO RUSSO?

Direttore Generale dell’Ufficio per gli affari giuridici, le autonomie locali, le minoranze linguistiche e la comunicazione. Saverio Lo Russo è un alto dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri che vive stabilmente a Roma ma che non ha mai reciso i suoi legami con la sua terra. E’ stato anche consigliere comunale di Catanzaro e capo gabinetto del sindaco della città capoluogo. Attualmente è consigliere tecnico giuridico di Palazzo Chigi e vanta un curriculum di grande spessore professionale tanto da essere tenuto in grossa considerazione anche presso i ministeri dove ha prestato servizio.

“GIOVANI E ANZIANI DEVONO RICONQUISTARE LA PROPRIA SOCIALITA’. VALORIZZAZIONE DEL GRANDE PATRIMONIO PAESAGGISTICO/NATURALISTICO”

“Carissimo Ivan, accetto con piacere l’invito che mi hai rivolto per proporre, in questo particolare e delicato momento della vita sociale del Paese e della nostra Città, iniziative che servano ridisegnare la vita culturale e sociale di Catanzaro.

Con riferimento alla promozione culturale e al coinvolgimento dei giovani un’interessante iniziativa potrebbe essere quella di organizzare visite virtuali dei luoghi della cultura della nostra amata Città (musei, chiese, biblioteche) consentendo ai ragazzi di interagire, mediante sistemi telematici dedicati, con i luoghi visitati, con le opere e con gli autori delle stesse. Penso, ad esempio, ad un sistema che non solo dia l’opportunità di visitare un luogo di interesse culturale dal PC di casa ma che, allo stesso tempo, possa fornire tutte le informazioni e le curiosità relative alla visita che si sta effettuando. Si pensi alle notizie relative alla realizzazione dell’opera, alle varie fasi che l’opera ha attraversato fino al momento dell’attuale fruizione, alla vita dell’artista che l’ha realizzata, al periodo storico in cui è vissuto.

Punterei, altresì, sulla scoperta (sempre virtuale) della storia e delle caratteristiche architettoniche degli edifici storici della Città pubblici e privati.
Ma Catanzaro è anche una città che ha un bellissimo centro storico ed ampi spazi verdi da valorizzare e da rendere fruibili a tutti, penso, in particolare, al parco della biodiversità ma anche alle ville storiche di Catanzaro che, in passato, hanno rappresentato un importante fiore all’occhiello per la città, penso, in particolare, alla Villa Margherita ed alla Villa Pepe.

La mia idea è quella di puntare sulla ripresa dei suddetti spazi pubblici verdi riorganizzandoli per spingere i giovani e gli anziani, altra categoria di persone fragili messe a dura prova dall’emergenza COVID 19, a rifrequentare, naturalmente in sicurezza, spazi pubblici da troppo tempo abbandonati. Per ottenere i suddetti risultati e rivitalizzare i suddetti spazi e parchi pubblici l’idea è quella di riorganizzarli in modo da renderli attrattivi sia per i giovani sia per gli anziani prevedendo spazi da dedicare alla frequentazione delle lezioni scolastiche o di seminari e convegni all’aperto ma anche mettendo a disposizione dei cittadini (giovani e meno giovani) spazi dove possono coltivare le loro passioni ed i loro interessi. Per i giovani spazi dedicati alla loro creatività artistica, musicale, ecc. mentre per le persone più grandi prevedere, ad esempio, una piccola stagione musicale (non è questo il tempo dei grandi concerti o dei concerti al chiuso) da svolgere all’aperto nella bella stagione.

Non solo. Si potrebbero organizzare lezioni all’aria aperta per alcune classi delle scuole elementari e medie, moderata attività fisica per gli adulti sotto la guida di esperti, illustrazione delle specie botaniche/floreali presenti nelle nostre ville storiche.
La mia idea è quella di rendere attrattivo il centro storico e gli spazi verdi (parchi e ville storiche) destinando ciascuno di essi a diverse funzioni.

Ad esempio il Parco della biodiversità continuerei a destinarlo a luogo dove fare attività fisica e lunghe passeggiate e dove portare i bambini più piccoli, il centro storico deve essere rivitalizzato rendendolo attrattivo per i suoi edifici storici, per i suoi bar storici e per la parte enogastronomica (incentiverei i ristoratori ad organizzare spesso serate enogastronomiche a tema), nella villa Trieste ripristinerei le vari specie botaniche e floreali e la destinerei a piccoli concerti senza trascurare spazi dedicati ai giovani (internet point, spazi da dedicare a piccoli spettacoli teatrali da promuovere magari prevedendo un premio alla compagnia teatrale dilettante che mette in scena lo spettacolo migliore ma anche spazi dedicati a spettacoli cinematografici all’aperto, ecc.), per la villa Pepe penserei ad uno spazio dedicato alle sperimentazioni artistiche giovanili (musica, pittura, artigianato, ecc.).

Le mie idee nascono dal fatto che non ho mai capito (e neanche accettato, a dir il vero) il perché i giovani della nostra città abbiano sempre e comunque scelto solo i piccoli giardinetti di “San Leonardo” come luogo di aggregazione ed ho sempre avuto un sogno: l’intera città, dal Parco della biodiversità alla Villa Margherita ed a Bellavista, passando per il Corso deve vivere e pulsare magari in momenti dell’anno e della giornata diversi ma nessun luogo storico di Catanzaro deve cadere nell’oblio…non lo merita…

Come vedi la mia attenzione, in questo momento difficile per il nostro Paese e per la nostra Città, è dedicata soprattutto ai giovani ed agli anziani che, a mio giudizio, hanno maggiormente sofferto per un così lungo periodo di limitazione della vita sociale e che, pur con le necessarie cautele imposte dall’emergenza sanitaria ancora latente, devo al più presto riconquistare la propria socialità per scongiurare che cadano in devianze o peggio patologie derivanti da una carenza di rapporto con gli altri e con il proprio territorio, penso, in particolare alle devianze giovanili ma anche alla depressione per gli anziani.

Ritengo inoltre il momento di puntare con maggiore decisione sulla valorizzazione del grande patrimonio paesaggistico/naturalistico di cui dispone la nostra città ed i suoi dintorni e quando penso al patrimonio paesaggistico e naturalistico non posso non pensare al quartiere marinaro che recentemente sistemato dal punto di vista urbanistico e viario ma che valorizzerei ancor di più rendendolo attrattivo attraverso l’organizzazione di fiere ed eventi culturali legati al mare tutto l’anno.
Spero di aver dato un contributo utile alla nostra amata città. Buon lavoro”.