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Nessuna vaccinazione per i farmacisti delle parafarmacie. La diffida all’Asp di Catanzaro

"I decreti nazionali parlano chiaramente di vaccinazione per i farmacisti , ovunque essi lavorino"

Fnpi (Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane) ha inviato formale diffida all’Asp della provincia di Catanzaro e al presidente della regione per la mancata vaccinazione dei farmacisti di Parafarmacia contro il covid19.

In questi giorni ci siamo confrontati – si legge nella lettera- con la presidenza dell’ordine di Catanzaro e la segreteria che condividono lo sgomento per l’assurdo atteggiamento dell’asl provinciale ed in particolar modo dell’azienda ospedaliera preposta alla somministrazione dei vaccini ai professionisti sanitari.

Anche l’ordine di Catanzaro ha più’ volte reiterato le richieste di far vaccinare tutti i farmacisti, anche alla luce di alcuni colleghi di parafarmacia che soffrono di gravi patologie che li rendono soggetti particolarmente vulnerabili.

Il problema nasce da un’interpretazione errata e restrittiva della delibera regionale sulle vaccinazioni per il covid19 che parla di  “farmacisti di comunità”.Il farmacista di comunità e’ infatti il farmacista sul territorio più vicino al cittadino e gli stessi i decreti nazionali parlano chiaramente di vaccinazione per i farmacisti , ovunque essi lavorino.

La cosa che ci lascia sgomenti nel caso della provincia di Catanzaro e’ stata la volontà dell’asl locale di rapportarsi, in prima battuta, con la sola federfarma. Infatti ai tanti colleghi che chiamavano all’asl e all’azienda ospedaliera, per avere informazioni sulla vaccinazione per il covid19, veniva ribadito che si sarebbero vaccinati solo i farmacisti presenti nella lista presentata da federfarma.

Le Asp e gli assessorati alla salute quando si tratta di tutela della salute e soprattutto quando si tratta di gestire vaccini comprati con i soldi pubblici devono rivolgersi agli ordini provinciali, che oltre a possedere l’elenco di tutti i farmacisti, sono enti pubblici e non ad un’associazione di categoria che rappresenta solo una parte dei farmacisti e che è inoltre un’organizzazione non statale.

Troviamo assurda una gestione così sconsiderata della cosa pubblica, soprattutto quando si parla di una materia così’ delicata come la tutela della salute pubblica e quando si tratta di gestire i vaccini per il covid19 acquistati con soldi pubblici e con scorte per ora limitate. Troviamo inconcepibile che si ignori o si metta in secondo piano un ente pubblico, come l’ordine professionale, rispetto a quella che e’ un sindacato di categoria che rappresenta solo i titolari di farmacia, ossia solo una parte di tutti i farmacisti.

Come federazione abbiamo rilevato che i problemi (o i ritardi) per la vaccinazione dei farmacisti di parafarmacia (fortunatamente avvenuti solo in una minoranza di province) sono nati principalmente in quelle province dove il sindacato dei titolari ha scavalcato l’ordine, o a provato a scavalcarlo, inviando propri elenchi che ovviamente escludevano tutti gli altri farmacisti.

Troviamo atteggiamenti di questo tipo vergognosi ed indecenti, anche alla luce del difficile momento che tutti noi come Italiani e farmacisti stiamo attraversando”.