Quantcast

Monitoraggio ricoveri Covid: Calabria resta nella soglia con il 13,8%

I dati degli indicatori sono aggiornati al 19 agosto e contenuti nella bozza del monitoraggio settimanale

La Calabria con 13,8%, resta dentro la soglia per occupazione di posti letto in area medica da pazienti Covid. Prima la Sicilia che supera la soglia con il il 16,5% (contro il tetto del 15%). Dopo Sardegna (9,9%) e Basilicata (9,6%). La Campania registra un tasso di 8,5%, il Lazio di 7,9%, l’Umbria 6,6% e la Toscana 6,1%. Le altre si attestano tra il 4 e il 5 per cento. La regione con il più basso tasso di occupazione in area medica è il Friuli Venezia Giulia con il 2%. Basso anche in Piemonte con 2,3%. La media nazionale è al 6,2%. Questi i dati degli indicatori aggiornati al 19 agosto e contenuti nella bozza del monitoraggio settimanale.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione delle terapie intensive sono Sardegna e Sicilia le due regioni con il valore più alto, entrambe al 9,2% sotto la soglia del 10% prevista dai nuovi paramenti. Segue al 6,7% la Toscana e la Calabria al 6,5% con l’Emilia Romagna al 5,8%. L’incidenza a 7 giorni per 100mila abitanti (per il periodo 13-19 agosto) schizza in Sardegna con 156,4, Sicilia con 155,8 e Toscana con 127,3. Di seguito il dettaglio regione per regione dei tre indicatori.

La prima colonna indica l’incidenza per 100mila abitanti; la seconda colonna il tasso di occupazione dei posti letto in area medica al 17 agosto; la terza colonna la percentuale di occupazione di posti letto in terapia intensiva (in base alle disposizioni del Dl n.105 del 23 luglio scorso):
Abruzzo 53,1; 4,6%; 3,4%
Basilicata 64,8; 9,6%; 1,6%
Calabria 81,4; 13,8%; 6,5%
Campania 62,1; 8,5%; 2,4%
E-R 87,5; 5,5%; 5,8%
FVG 46,1; 2,0%; 4,0%
Lazio 67,9; 7,9%; 5,6%
Liguria 72,7; 4,5%; 5,3%
Lombardia 34,9; 5,0%; 2,5%
Marche 74,1; 4,1%; 3,8%
Molise 24,6; 4,0%; 2,6%
PA Bolzano 51,0; 4,3%; 1,3%
PA Trento 54,5; 4,1%; 2,2%
Piemonte 38,0; 2,3%; 1,9%
Puglia 43,9; 5,0%; 4,4%
Sardegna 156,4; 9,9%; 9,2%
Sicilia 155,8; 16,5%; 9,2%
Toscana 127,3; 6,1%; 6,7%
Umbria 92,6; 6,6%; 3,1%
VdA 73,4; 4,8%; 0,0%
Veneto 79,8; 2,9%; 3,5%
ITALIA 74; 6,2%; 4,5%