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Coronavirus Botricello, focolaio in una scuola primaria. Tredici bambini positivi

Prosegue screeing. L'Amministrazione Comunale "evitare incontri con familiari ed amici, se non strettamente necessari"

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È di nuovo grande la paura per il Coronavirus nella comunità botricellese.
Già nei giorni scorsi si è registrato un preoccupante aumento dei contagi ma, ciò che allarma maggiormente oggi, è che delle 15 positività comunicate dal Servizio di Igiene Pubblica, 13 di esse risultano essere bambini in età scolare.

Di fatti il focolaio sarebbe scoppiato nella scuola primaria che è stata prontamente chiusa, attivata la Didattica a Distanza e disposti gli screening ai familiari degli alunni positivi.

Di questi ultimi tamponi si attendono gli esiti in queste ore.
A far scattare i controlli in tutta la popolazione scolastica pare essere stato il riscontro di positività di un’insegnante la quale, nonostante fosse vaccinata, una sera di qualche giorno fa ha cominciato ad avvertire perdita di gusto e olfatto.

L’indomani mattina la docente si è recata presso un laboratorio privato per effettuare un tampone che è risultato positivo e lo ha immediatamente comunicato a scuola.

«I principali contesti che favoriscono la crescita dei contagi sono proprio quelli che, paradossalmente, consideriamo più sicuri: in famiglia, nei momenti conviviali con amici e parenti» ha comunicato via Facebook l’Amministrazione Comunale di Botricello, invitando la popolazione a evitare «incontri con familiari ed amici, se non strettamente necessari.

Sappiamo che si tratta di un grande sacrificio dal punto di vista affettivo e relazionale, ma è anche un gesto d’amore nei loro confronti e un comportamento di responsabilità per evitare misure ancora più restrittive.

Dobbiamo fare in modo che i sacrifici fatti negli ultimi due anni non vengano vanificati dalla superficialità o dalla disattenzione.

E soprattutto non dobbiamo dimenticare il sacrificio di quei cittadini che hanno pagato il prezzo più alto in questa battaglia e che sono morti a causa del coronavirus».

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