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“Positivi da due settimane, nostra spazzatura sul balcone, nessuno viene a prendersela”

La testimonianza della famiglia Cristiano: una storia che si ripete: "Abbiamo contattato la Sieco, i vigili, Comune, servizio igiene, Carabinieri, Prociv: nulla"

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Sembrava una questione superata e accantonata dopo i primi mesi della pandemia e, invece, a Catanzaro, quello del ritiro dei rifiuti nelle famiglie in quarantena a causa del Covid-19 è un problema che si sta ripresentando in questi ultimi giorni. È il caso segnalato da una famiglia che abita in via Massara in quarantena e con i rifiuti sul balcone da circa due settimane: non c’è nessuno che possa andare a prelevare la spazzatura o sappia a chi spetta farlo e nel frattempo il disagio della famiglia cresce, così come i rifiuti sul balcone.

“Siamo risultati tutti positivi al covid lo scorso 18 dicembre dopo aver fatto un test rapido, positività confermata dall’Asp dopo esserci sottoposti al tampone molecolare il 22 dicembre – ha raccontato la famiglia Cristiano – da allora nessuno è venuto a ritirare i rifiuti. Abbiamo contattato la Sieco, i vigili, il Comune, il servizio igiene, i carabinieri, la protezione civile tramite pec e telefonate, manca solo che contattiamo l’esercito e il quadro è completo. In un rimpallo di competenze nessuno ha saputo trovare una soluzione o dirci a chi potevamo rivolgerci. Tra di noi nessuno è negativo – hanno proseguito – quindi nessuno può scendere a lasciare fuori i rifiuti, così li abbiamo accumulati tutti sul balcone come si può notare dalle foto.

Generico gennaio 2022

” La situazione lascia alla famiglia una sensazione di abbandono e indifferenza, perché nessuno è stato in grado di dare una risposta nell’arco di queste due settimane al loro quesito, acuendo le difficoltà con cui chi è in quarantena è costretto a fare i conti. La situazione sembra paradossale perché sono passati due anni dall’inizio della pandemia e, ancora oggi, persistono disagi come quello vissuto dalla famiglia Cristiano ai quali non si sa dare una risposta in tempi celeri. La famiglia, da qui a breve, si spera possa terminare la quarantena e allora di quei rifiuti potrà disfarsi in autonomia? Nel frattempo rimane lo sdegno per una soluzione non trovata nonostante le continue segnalazioni.

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