‘Centro Chirurgie pediatriche, botta e riposta Costanzo-Lista Scopelliti

Continua lo scontro in merito alla convenzione con il Bambin Gesù UN BUCO PER LE CASSE REGIONALI ECCO I NUMERI VERI 

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    Il Coordinamento Regionale della “Lista Scopelliti”, in relazione ad alcune vicende politiche della Citta’ di Catanzaro di questi giorni, ha diffuso la seguente nota:

    Per favorire, come sempre, un sereno confronto politico per fare comprendere prima di tutto ai cittadini la realtà delle cose, prendiamo atto che il Consigliere Provinciale Sergio Costanzo ritenga corretto attendere i dati definitivi per una corretta valutazione del rapporto costi-benefici del Centro delle Chirurgie Pediatriche dell’Azienda Pugliese Ciaccio. In questo caso, a noi interessano solo in parte le dotte disquisizioni storiche, ma crediamo che, naturalmente, nei benefici dovrebbero essere calcolati anche quelli connessi al trasferimento di interi nuclei familiari calabresi per stare vicino ai piccoli pazienti. Il Consigliere Costanzo ancora ad oggi fa parte del PDL il cui coordinatore regionale è anche il Presidente della Giunta Regionale, che si sta impegnando con i fatti ad assicurare alla nostra regione una sanità di qualità, come peraltro appena ieri ha dimostrato in una seguita conferenza stampa. Se il Consigliere Costanzo non condivide l’operato di Scopelliti, di fatto nello stesso modo con cui lo fa il centro sinistra, probabilmente dovrebbe almeno essere conseguente dal punto di vista politico”.
     

    Qusta la replica immediata del consigliere comunale Sergio Costanzo:

    La risposta del Coordinamento della Lista Scopelliti alle mie perplessità sulla convenzione con il Bambin Gesù è già di per sè eloquente. Quando il Coordinamento parla di benefici, facendo rientrare tra questi anche i risparmi dei nuclei familiari dei piccoli pazienti allora non ci siamo proprio. Da quanto sappiamo, i costi, in sanità, si misurano in relazione alle prestazioni ottenute, non in base ai possibili risparmi a favore dei cittadini. In tutta Italia è così. Se poi a Catanzaro le cose sono diverse, vuol dire che rimoduleremo, ampliandole, le nostre critiche. Quanto alla mia appartenenza, i cittadini sanno da che parte sto, senza se e senza ma, e, soprattutto, senza interessi personali da difendere. I miei interventi non piacciono a qualcuno? Non me ne duole. Non accetto però lezioni di etica da chi tenta disperatamente di difendere posizioni ben note. Claudio Parente (autorevole rappresentante della sanità privata e consigliere  regionale della Lista Scopelliti), Mario Catalano (direttore sanitario e  dirigente medico Asp, candidato nella Lista Scopelliti), Giampaolo Mungo  (assessore al comune di Catanzaro della Lista Scopelliti e dipendente Pugliese-Ciaccio), Carlo Nisticò (consigliere comunale della Lista Scopelliti e dirigente Asp), Mario Camerino (consigliere comunale della Lista Scopelliti e dirigente Asp), Giulio Elia (consigliere comunale della Lista Scopelliti e collaboratore di Claudio Parente), è questo il centro-destra che dovrebbe rappresentare la sanità pubblica della città capoluogo? Ai cittadini la risposta. Per noi, dare spazio ai privati in sanità vuol dire soltanto penalizzare le fasce più deboli, altro che migliorare la qualità dei servizi! Nel mese di luglio vedremo quali saranno le ricadute positive della convenzione con il Bambin Gesù. L’attenzione sarà massima, perchè è giusto che la gente, di destra o di sinistra non ha importanza, sappia dove vanno a finire i loro soldi. Intanto dall’analisi dei dati parziali che ci sono stati da loro stessi offerti, abbiamo dimostrato – conti alla mano – che la convenzione produce un ulteriore debito per le casse regionali. Dal Coordinamento regionale della Lista Scopelliti, anzichè critiche alle nostre giuste considerazioni, ci aspettavamo altro. Avremmo infatti voluto sentire qualche proposta concretta atta a migliorare l’offerta sanitaria del territorio. Ci dicano gli illustri rappresentanti se è giusto che un paziente di Cutro, portato in condizioni di emergenza nei giorni scorsi al Pronto soccorso dell’Azienda “Puglise-Ciaccio” debba essere trasferito a Lagonegro, quindi in un’altra regione. Su questo nuovo caso parleremo nei prossimi giorni. E ci dicano se considerano giusto che da un anno l’Asp di Catanzaro non trovi il tempo di attivare il servizio di mammografia di Via Paparo, con le liste di attesa che conoscono tutti. Ci dicano, altresì, perchè l’Asp per alcuni posti di dirigente di struttura complessa ha avviato i relativi avvisi pubblici e per altri no. Non vorremmo che tra qualche settimana i “fortunati prescelti”, saranno parenti o amici di chi gestisce adesso l’Azienda Sanitaria”.

    Sergio Costanzo, “solo“ Consigliere Provinciale e Comunale, NON titolare cliniche private, NON dirigente ASP, NON dipendente Pugliese Ciaccio

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