Si è spento Anton Giulio Galati. Domani camera ardente in Cittadella, martedì i funerali

E' stato il politico calabrese che più a lungo ha ricoperto la massima carica del Consiglio regionale. Il ricordo nelle parole dei suoi familiari  

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    Si è serenamente spento l’onorevole Antonio Giulio Galati; al suo nome la storia del Parlamento calabrese è indissolubilmente legata. Una figura di alto spessore politico e istituzionale, che con autorevolezza, rigore morale e raro equilibrio ha scritto alcune delle pagine più importanti del nostra regione. L’onorevole Galati non è stato solo il rappresentante del popolo calabrese che più a lungo ha ricoperto la massima carica dell’Assemblea legislativa regionale (dal 1983 al 1993 e dal 1994 al 1995); è stato anche uno dei più attivi protagonisti della vita politica e sindacale, nonché un attento e profondo conoscitore del percorso di evoluzione dell’architettura istituzionale del Paese, ponendosi tra i padri nobili del regionalismo calabrese. Grazie al suo carisma e al grande equilibrio ha ricoperto l’incarico di coordinatore nazionale dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome.
    Era nato il 31 gennaio del 1935 a Monterosso Calabro, paese con il quale aveva sempre mantenuto un vincolo indissolubile.
    Uomo immensamente buono, lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, in Calabria e nella Città di Catanzaro dove risiedeva sin dagli anni 70.

    Mancherà il suo sorriso, la sua cordialità e la sua saggezza, come nelle parole dei suoi familiari. 

    La camera ardente da domani alle 11 in cittadella regionale. I funerali martedì alle 16 nella Basilica dell’Immacolata

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