Catanzaro Centro di potere con commistioni tra’ndrangheta massoneria

Il segretario generale del Sap Gianni Tonelli incontra il procuratore Gratteri: “Bisogna  investire in risorse investigative”  

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    di Antonio Capria
     
    “Catanzaro è un centro di potere in cui ci sono forti commistioni tra ’ndrangheta e massoneria. E’ il capoluogo e qui c’è la Regione. Bisogna investire in risorse investigative, in uomini e mezzi per le forze dell’ordine, invece il governo su questi temi arranca”. A spiegarlo è il segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, Gianni Tonelli,  dopo l’incontro avuto questa mattina a Catanzaro con il capo della Procura distrettuale Nicola Gratteri, seguito da un colloquio con il questore Giuseppe Racca. “In Calabria da dieci anni a questa parte mancano tra 1500 e 1700 uomini delle forze dell’ordine – spiega Tonelli – ciò significa un forte indebolimento dell’apparato. Ma oltre al problema delle risorse umane c’è quello delle risorse economiche, perché se un commissariato deve mantenersi con 100 euro di cancelleria all’anno o con un paio d’ore a settimana di pulizie, o se gli agenti devono comprarsi le divise, è chiaro che serve una inversione di tendenza che nella legge di stabilità non c’è”. 
     
    A Catanzaro, spiega Tonelli, “mancano tra i 100 e 120 unità di personale della Polizia di Stato, tra le 200 e 250 unità nelle varie forze dell’ordine. Non serve militarizzare il territorio, ma destinare uomini alle attività investigative, come abbiamo condiviso con il procuratore Gratteri. Servono quelle professionalità in grado di contrastare una ‘ndrangheta che, come le altre mafie, si sta evolvendo, sta diventando più silente e insidiosa, capace di lavorare sul filo che divide il lecito dall’illecito. Dobbiamo professionalizzarci, ma come possiamo farlo se la Pol.Gai di Brescia, la nostra Scuola investigativa, da più di 12 anni non fa corsi in questa direzione a causa dei tagli alle risorse? Noi della Polizia di Stato – spiega il segretario generale del Sap – almeno questo possiamo denunciarlo, perché a differenza delle altre Forze di Polizia abbiamo il sindacato”. 
     
    Tonelli ha quindi ricordato la solidarietà ricevuta da Catanzaro nel marzo scorso, quando  durante lo sciopero della fame messo in atto per denunciare lo stato in cui versa il comparto sicurezza, il Consiglio provinciale approvò all’unanimità una mozione (su proposta dal consigliere Montuoro) a sostegno della sua protesta e in generale delle Forze di Polizia, fortemente voluta della segreteria regionale del Sindacato di Polizia Coisp, oltre che dello stesso Sap e del Consap. Anche dal Comune di Catanzaro fu espressa solidarietà, in sede di conferenza dei capigruppo, su iniziativa del presidente del Consiglio Cardamone. “Ringrazio tantissimo i protagonisti di quella stagione di solidarietà – ha detto Tonelli – , in particolare la Provincia di Catanzaro che all’unanimità ha condiviso le motivazioni della mia iniziativa contro le debilitazione del comparto sicurezza e contro l’ingiusta repressione di una protesta che invece era legittima e soprattutto era nell’interesse della comunità. Purtroppo a questa solidarietà, espressa dalla quasi totalità dei consigli regionali e comunali, anche da quelli di centrosinistra, non c’è stato un effettivo riscontro da parte del governo, che evidentemente non ha colto il messaggio, e ciò che è ancora più grave non ha recepito quanto gli italiani percepiscano quello della sicurezza come primo problema, pure in un contesto di crisi economica”. 
     
    Ad affiancare Tonelli il segretario provinciale del Sap di Catanzaro Sergio Riga, che ha rimarcato l’attenzione sulle carenze di organico degli uffici di Polizia nel Catanzarese: “Nel generale contesto di insufficienza della dotazione organica, ci sono due uffici che soffrono  il problema in maniera drammatica: il Commissariato di Lamezia Terme, che dispone di sole 90 unità per un territorio di oltre 70 mila abitanti, e il Commissariato di Catanzaro Lido, che può contare soltanto su 14 delle 40 unità previste. Non possiamo pensare di riuscire a contrastare così la criminalità organizzata, soprattutto in un territorio ad alta densità mafiosa come il Lametino. Con il sostegno del Procuratore Gratteri e l’azione del sindacato – ha concluso Riga – cerchiamo di dare un input a livello centrale perché venga alzata l’attenzione su Catanzaro”.
     

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