Libera Catanzaro plaude all’operazione Borderland

Si potrà sconfiggere la mafia solo se la repressione giudiziaria e l’educazione civile cammineranno fianco a fianco,

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    Quella di oggi è stata una giornata davvero speciale per il coordinamento provinciale di Libera Catanzaro.

    Nelle aule dell’Università Magna Graecia – si legge in una nota del coordinatore provinciale Fazio –  si è svolto un incontro (con Simona Dalla Chiesa ed Elvira Iaccino) del costituendo presidio universitario di Libera che ha visto coinvolti molti studenti e che ha segnato un nuovo passo verso l’assunzione di responsabilità di un gruppo appassionato e competente di giovani. Contemporaneamente, nelle aule del Fermi di Catanzaro Lido, il preside Macrì, con i docenti Miriello e Scarantino, davano il benvenuto a Don Luigi Ciotti (accompagnato da Daniela Fazio, referente del coordinamento, e Nicola Fiorita) che si intratteneva per tutta la mattina con i ragazzi del Liceo. I lunghi applausi e le domande degli studenti facevano da contorno ad un intervento incentrato sulla bellezza della Calabria e sul compito di ciascuno di noi di preservare tale bellezza  dalla corruzione, dalla violenza, dai soprusi delle organizzazioni criminali.

    Qualche ora prima, infine, era giunta la notizia dei numerosi arresti che avevano colpito le cosche di Cropani. E’ doveroso ricordare che Libera Catanzaro ha rivolto un’attenzione speciale al territorio di Cropani, avendolo individuato come una delle zone in cui era più urgente affiancare la denuncia con l’impegno. E’ stato proprio lo sportello Sos Giustizia ad accompagnare alla denuncia un imprenditore vessato da quelle stesse cosche che oggi vengono neutralizzate da questa importante operazione di polizia, ed è stata Libera – con la presenza del vice presidente nazionale Don Marcello Cozzi – a mobilitare le istituzioni e le forze sane di Cropani in una affollatissima iniziativa che ha dimostrato quanto forte ed urgente fosse il desiderio di difendere la propria libertà.

    Denuncia ed impegno vanno, nel disegno di Libera, sempre di pari passo, perché si potrà sconfiggere la mafia solo se la repressione giudiziaria e l’educazione civile cammineranno fianco a fianco, proprio come è successo oggi, in questa splendida giornata di fine novembre

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