Uffici giudiziari in ex ospedale militare, firmata convenzione, Il video integrale della conferenza

“Ha preso finalmente corpo – ha commentato il sindaco Abramo, ringraziando i ministri e il procuratore Gratteri – la nostra visione di realizzare nel cuore di Catanzaro una vera e propria cittadella giudiziaria"

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    “Una pagina di buona amministrazione”. Così il ministro della giustizia Andrea Orlando ha definito la sottoscrizione, avvenuta a Roma al Ministero di via Arenula, della convenzione con cui il Comune di Catanzaro si impegna a consegnare l’ex ospedale militare all’Agenzia del Demanio, e per essa al Ministero delle infrastrutture, per i lavori di rifunzionalizzazione e adeguamento dell’edificio storico. Anche il titolare delle infrastrutture, Graziano Del Rio, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra enti pubblici. Il documento è stato firmato, oltre che dai due ministri, dal rappresentante del Comune di Catanzaro, l’assessore al patrimonio Filippo Mancuso, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi. Era presente il procuratore della Repubblica di Catanzaro, dottor Nicola Gratteri, che ha dato notevole e decisivo impulso all’idea del sindaco Abramo di destinare il prestigioso immobile all’amministrazione giudiziaria.

    Il documento sancisce che, quando l’ex Ospedale militare sarà completo ed agibile, lo stesso sarà concesso in comodato gratuito per 99 anni al Ministero della Giustizia, con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico di quest’ultimo, per destinarlo a nuova sede degli uffici giudiziari di Catanzaro. In particolare, per come indicato dalla conferenza permanente istituita presso la Corte d’Appello del Capoluogo, saranno allocati all’ex ospedale militare la Procura della Repubblica, gli uffici formazione e ragioneria della Corte d’Appello, il Commissariato per la liquidazione degli usi civici della Calabria. Come già determinato dal Consiglio comunale, sarà inoltre garantito l’utilizzo del Chiostro da parte della cittadinanza, per fini culturali e nei fine settimana e senza interferire con le attività degli uffici giudiziari,  preservandone le caratteristiche architettoniche e storiche.

    I ministri Orlando e del Rio hanno confermato la sussistenza delle risorse occorrenti per la ristrutturazione (11 milioni di euro) e per arredi e tecnologie (4 milioni di euro).

    L’assessore al patrimonio Filippo Mancuso, che rappresentava alla riunione il sindaco Abramo, ha ribadito la centralità del Comune di Catanzaro che, una volta ottenuta per via giudiziaria la disponibilità del bene, si è subito impegnato per recuperarlo ad un uso pubblico di notevole rilievo. Mancuso ha anche ribadito la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale a velocizzare al massimo le procedure burocratiche per la realizzazione dei lavori.

    Il ministro Orlando ha, inoltre, evidenziato come la nuova struttura di Catanzaro consentirà di intensificare e potenziare la lotta alla criminalità organizzata.

    “Ha preso finalmente corpo – ha commentato il sindaco Abramo, ringraziando i ministri e il procuratore Gratteri – la nostra visione di realizzare nel cuore di Catanzaro una vera e propria cittadella giudiziaria che avrà come perni l’ex ospedale militare, il palazzo di giustizia storico “Salvatore Blasco” e la nuova ala del tribunale “Ferlaino”. Una più complessa operazione che consentirà di realizzare due importanti obiettivi: garantire la maggiore efficienza dell’apparato giudiziario e dare seguito al percorso di rivitalizzazione del centro storico”.

    LA SCHEDA

     

    L’ex ospedale militare è un patrimonio edilizio imponente, fatto di quasi 4mila metri quadrati coperti e altrettanti esterni, articolato in un corpo centrale e in alcuni corpi di fabbrica autonomi. Possiede  anche ampi cortili e giardini, laboratori e servizi, uno storico chiostro e la possibilità di realizzare vari accessi e parcheggi.

     

    Il corpo centrale ospitava gli studi medici, i laboratori di radiologia e di analisi, la mensa, le stanze degli ufficiali medici, gli uffici amministrativi, la cappella, gli alloggi delle suore. Si tratta, come detto, di migliaia di metri quadrati che consentiranno di realizzare decine di grandi aule e laboratori, nonché biblioteche, mensa, servizi amministrativi. Molto interessanti sono stati definiti i corpi di fabbrica autonomi che sono stati realizzati nel tempo nell’area del cosiddetto Bosco Li Comuni.

     

    Il complesso venne chiuso nel 2005 a seguito del riordino del comparto sanitario militare. Già nel 2014 iniziò a prendere forma l’idea del sindaco Sergio Abramo di trasformare il prestigioso edificio in una “cittadella giudiziaria”, accogliendo la proposta che era stata caldeggiata anche dall’allora Procuratore Capo Vincenzo Antonio Lombardo. Nel 2015 il sindaco Sergio Abramo e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi firmarono il protocollo di  intesa finalizzato proprio al recupero del compendio di grande pregio storico e architettonico. L’impegno comune è proseguito negli scorsi mesi con una serie di sopralluoghi tenutesi con il nuovo procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, al fine di accelerare al massimo l’iter legato all’adeguamento e alla nuova destinazione dell’edificio.

     

    Particolare cura è stata riservata al recupero dello storico chiostro dell’Osservanza, autentico gioiello del XV secolo che sarà, in tal modo, restituito alla fruizione pubblica. Il complesso dell’Osservanza fu infatti realizzato nella seconda metà del Quattrocento in parte con i materiali recuperati dalle macerie del castello dei Ruffo. Il chiostro appare come un interessante episodio di architettura monastica, con un suo modulo di ascendenza gotica, che trova altri esempi in Calabria, come il chiostro dell’Annunziata a Tropea: è perfettamente quadrato e presenta venti arcate acute su pilastri semplici di tufo.

     

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