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‘Casa Uisp’ di Taverna è a disposizione di Lucano

La nota della sezione catanzarese dell'Unione Italiana Sport per tutti 

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Il Comitato UISP di Catanzaro, per bocca del presidente Felice Izzi, in un comunicato stampa promuove pubblicamente una iniziativa simbolica mirata a fornire sostegno al Sindaco di Riace Mimmo Lucano a cui, in seguito alla recente decisione del giudice competente, sono stati revocati gli arresti domiciliari e mutuati in divieto di dimora nel comune. L’iniziativa del Comitato di Catanzaro consiste nel mettere a disposizione del Sindaco, del quale condividiamo le battaglie e i valori ispiratori, un piccolo appartamento (noto come “CasaUisp”) che il Comitato ha in uso in Sila, nel comune di Taverna (Cz). L’appartamento in questione ha un alto valore simbolico poiché si tratta di un bene sequestrato anni or sono alla criminalità organizzata e poi dato in uso dal comune montano al Comitato Uisp di Catanzaro, che lo ha trasformato oggi in una foresteria per i suoi soci, utilizzata come punto base per escursioni e attività sportive, culturali e formative in montagna.

Ovviamente, sappiamo bene che il Sindaco Lucano avrebbe bisogno di strutture di servizio molto più vicine al comune di Riace che non di un appartamento nel cuore della Sila, piuttosto lontano geograficamente da casa sua; e sappiamo anche, dalla lettura delle interviste rilasciate in queste ore, che la volontà del sindaco è quella di non allontanarsi troppo dal suo paese per poter meglio sostenere le proprie ragioni in quella che sarà – temiamo – una lunga e complicata vicenda giudiziaria e politica. Inoltre, vista la rete di solidarietà di associazioni, enti e persone che si è formata subito intorno al sindaco, è probabile che non sarà difficile per lui trovare una sistemazione (speriamo e crediamo solo provvisoria) nel comprensorio riacese. Alla luce di tutto ciò, la nostra offerta potrebbe dunque sembrare a qualcuno un gesto inutile e irrealizzabile; al limite potrebbe essere soltanto un atto simbolico, e in parte lo è, ma di grande significato per noi perché si tratta di mettere a disposizione di Lucano un bene confiscato dallo Stato alla criminalità. Certamente non crediamo che Lucano scelga di trasferirsi in Sila; in questa fase poi non servirebbe neppure alla causa. Come un capitano di marina coraggioso non egli abbandona la sua nave, anche se su quella barca oggi gli è stato impedito di restare. Tuttavia noi avanziamo egualmente la proposta per dimostrare a lui la nostra vicinanza e solidarietà, mettendo realmente a sua disposizione ciò che abbiamo, soprattutto per spronare altri che possono a fare la stessa cosa nei confronti di un uomo che merita tutto l’aiuto necessario, per ciò che ha costruito e fatto negli anni nei confronti dei soggetti scoiali più deboli. Se poi Lucano vorrà passare, in futuro, da Taverna per raccontare l’esperienza di Riace e per parlare del futuro dell’accoglienza in Calabria, il nostro invito ad utilizzare l’appartamento non resterebbe un mero atto simbolico ma potrebbe tradursi in una situazione reale.

L’accesso a CasaUisp è consentito ai soli soci Uisp, per cui sarebbe per noi un grande onore fornire la tessera associativa onoraria al Sindaco ed ospitarlo in quello che è stato, per molti anni, un bene appartenuto alla criminalità organizzata, e nel quale oggi fa bella mostra invece un tricolore. Perché facciamo tutto ciò? Lo facciamo perché da quando è nata la Uisp, 70 anni or sono, crediamo e sosteniamo i valori di Antifascismo, Antirazzismo, Accoglienza, Democrazia e Giustizia che sono per noi elementi fondanti e irrinunciabili; parole che la Uisp ha sancito nero su bianco nel proprio statuto associativo, scritto nel 1948 a pochi mesi di distanza dalla entrata in vigore della Costituzione Italiana ed oggi più che mai importanti e necessari. Non è un caso che il Comitato di Catanzaro, coerentemente con quanto sopra espresso, vanti ben 15 edizioni del “Meeting di atletica dei popoli e della pace” e organizzi da anni innumerevoli altre iniziative sportive dedicate a migranti, rifugiati, disabili, anziani e soggetti deboli.

Tutte queste manifestazioni dedicate all’integrazione sociale in collaborazione e convenzione con enti, associazioni e sprar del comprensorio catanzarese sono la prova di quanto questo nostro impegno sia antico e costante nel tradurre il concetto astratto di integrazione in una azione reale e concreta, attraverso il linguaggio che meglio conosciamo, quello dello “sport per tutti”. Ora questo storico impegno si rivolge alla difesa di un uomo e soprattutto di un modello nuovo, efficace e innovativo di integrazione; una difesa a cui la Uisp nazionale ha offerto sostegno da subito, aderendo al comunicato di solidarietà al Sindaco Mimmo Lucano e alla comunità di Riace che è stato diffuso da Anpi, Libera, Arci e altre organizzazioni dopo l’arresto del Sindaco. Come è scritto nel comunicato del 2 ottobre della Uisp nazionale, “Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese”.

La promessa di solidarietà e mobilitazione “per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace” espressa dalla sede centrale è stata raccolta e tempestivamente concretizzata dal Comitato catanzarese, che ha partecipato in massa alla recente manifestazione di sostegno a Riace portando persone, bandiere e striscioni sotto la casa del Sindaco, che in quei giorni era ancora ai domiciliari. A questo impegno di mobilitazione aggiungiamo ora la nostra offerta non solo simbolica, sperando con essa di stimolare ulteriormente la solidarietà e il sostegno ad una idea “umana” e giusta di accoglienza e inclusione sociale

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