La destra al giorno d’oggi, a Catanzaro Marcello De Angelis (VIDEO) foto
'Essere di destra vuol dire avere dei valori comuni, riappropriarsi delle proprie radici che riguardano l’integrità e l’identità nazionale'
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«Lottare contro il presentismo imperante: amare ciò che ci è stato donato dal passato e da chi non c’è più e fare di tutto per consegnare un mondo migliore a chi verrà dopo»: tra i tanti significati di “destra” al giorno d’oggi, sembra questo quello più vicino alla visione di Marcello De Angelis, militante, ex parlamentare, cantautore, intellettuale e giornalista che proprio a destra ha costruito la sua lunga esperienza politica e di vita.
Di destra parla il suo ultimo libro – “Cosa significa essere di destra oggi”, Luigi Pellegrini Editore – e la riflessione sui valori ad essa connessi ha coinvolto venerdì anche Catanzaro con una partecipata presentazione organizzata da Gioventù Nazionale presso il Palazzo della Provincia. Presenti, oltre all’autore del volume, anche lo stato maggiore di Fratelli d’Italia in Calabria con il vicecapogruppo alla Camera Wanda Ferro e il consigliere regionale Fausto Orsomarso; con loro anche Antonio Nisticò, coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni, Silvio Rotundo, presidente provinciale di GN, e Giuseppe Napoleone, presidente del Circolo “Oltre la meta”.
«Essere di destra vuol dire avere dei valori comuni, riappropriarsi delle proprie radici che riguardano l’integrità e l’identità nazionale – ha detto la Ferro in apertura – significa essere sovranisti, abbattere quel muro di globalizzazione e di antipolitica rabbiosa e lottare contro le élite di burocrati che non sanno interpretare i bisogni della gente». Pensiero condiviso da De Angelis per il quale «scrivere questo libro ha significato innanzitutto ritracciare un percorso, riconnettere ciò che si era a ciò che si è»: «Nelle mie presentazioni incontro tante persone incuriosite dal titolo – ha ammesso l’autore – e molti sono i giovani. Non credo che da parte loro ci sia disinteresse nei confronti della politica, c’è semmai disaffezione e tanta voglia ricominciare.
Ecco perché è importante riscoprire valori e categorie, parlare di tradizione e di ideali per cui vivere e dare la vita: se la destra fosse stata un minimo coerente con se stessa nel passato – ha aggiunto De Angelis – avrebbe oggi un ruolo più riconoscibile e un consenso più ampio visto che molte delle cose che si sentono oggi, in maniera meno approfondita, da altri movimenti hanno costituito in passato la base della sua area emarginata e privata di canali.
Se non si fosse interrotta l’evoluzione dal MSI ad AN e al suo dopo probabilmente oggi avremmo in parlamento un partito di destra coerente con il suo pensiero, rinnovato certo e con percentuali più alte». Commosso durante la serata anche il ricordo di Nando Giardini, definito da Napoleone «figura storica della destra catanzarese che ha saputo trasmettere a tanti giovani i valori e gli ideali al centro anche dell’opera di De Angelis».






