Sindacato 3.0, Carchidi ancora segretario regionale Cgil

Rieletto durante il terzo congresso

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Sindacato 3.0.  Potere alle Rsu. Uniti si vince. Modello Calabria. Queste le parole e i punti chiave, nuovi e innovativi, in un sindacato nuovo e innovativo, pronunciate da Daniele Carchidi, rieletto a pieno titolo a segretario generale della Slc Cgil Calabria durante il 3° Congresso regionale Slc Cgil Calabria, che si è svolto il 25 e 26 ottobre alla Baia dell’Est a Pietragrande di Stalettì. Alla presenza dei dirigenti di Slc e Cgil Calabria, ai delegati, alle tante aziende del comparto, ai rappresentanti di Fistel Cisl e Ulicom Uil, la Slc Cgil Calabria traccia un bilancio degli ultimi quattro anni, lancia la sfida e pone gli obiettivi per i prossimi quattro. «Dopo aver svolto decine e decine di assemblee sui luoghi di lavoro nel territorio – afferma Carchidi – e ascoltato 3mila degli oltre 4mila iscritti, siamo arrivati alla fase conclusiva del Congresso. Abbiamo provato a dare risposte in un mondo del lavoro in continua evoluzione, in una categoria difficile, provando a sperimentare e rispondere a nuove esigenze. Il gruppo dirigente che mi onoro di rappresentare ha mostrato un grande coraggio, nonostante sia un gruppo giovane ma forse è stato questo il motore di tanto coraggio, follia, che ci ha visto sperimentare nuove soluzioni in un mercato del lavoro ridefinito e con livelli di contrattazione modificati. Un modo di agire che è stato ribattezzato “modello Slc Calabria” che la Slc nazionale ha dichiarato essere modello da esportare. Abbiamo consolidato una struttura regionale snella, con un potenziamento del potere decisionale che parte dal basso. Abbiamo dato vero potere alle Rsu che ora hanno piena autonomia decisionale. Siamo diventati più social, superando le liturgie sindacali, dando risposte più celeri, venendo incontro alle famiglie. Il prossimo passo sarà quello di formare altri bravi contrattualisti che possano poi diventare dirigenti sindacali di più ampio respiro. In un contesto socio-economico disastroso, – continua Carchidi – in cui il malumore dilagante sfocia in nuove rappresentanze politiche, la capacità di un gruppo dirigente serio e capace è quello di tenere ancorate alla realtà le proprie rivendicazioni e impostazioni sindacali, ascoltando la “pancia”per arrivare a proposte di “testa”. Abbiamo commesso errori ma ci siamo migliorati. Siamo cresciuti e oltre a essere presenti nelle grandi aziende storiche Poste e Telecom, siamo arrivati nelle industrie grafiche ed editoria, produzione culturale ed emittenze pubbliche e private. Per i prossimi quattro anni dovremo difendere questo impianto conquistato insieme, valorizzare i nostri delegati e provare a fare di più». Un grande lavoro quello della Slc Cgil Calabria, lodato anche dalle altre organizzazioni sindacali che insieme alla stessa Slc auspicano a una unione che porti a vincere tante battagli, e lodato dai dirigenti di Cgil, Angelo Sposato (segretario generale Cgil Calabria), Mimma Pacifici (segretaria regionale Cgil Calabria) e Fabrizio Solari (segretario generale nazionale Slc Cgil). «Viviamo in un contesto socio economico preoccupante – dice Solari – dove il malcontento fa esplodere il fenomeno populista che non è una soluzione. Questo riguarda da vicino il sindacato, e dobbiamo tornare a essere più presenti. Dobbiamo riconcentrarci con impegno e volontà a rappresentare il mondo del lavoro così com’è nella sua evoluzione che non va fermata ma contrattualizzata». Numerosi anche gli interventi dei delegati che hanno dato merito a quanto svolto finora e alle numerose conquiste ottenute, rinnovando il loro impegno e la loro presenza per un futuro targato Slc.

 

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