Stige, troppo piccola ed insicura l’aula bunker del tribunale foto

Situazione ai limiti del tollerabile ieri in via Paglia dove quasi 500 persone hanno assistito alla prima udienza in condizioni disagiate


di Giulia Zampina

Centottantotto imputati. Quasi 200 tra difensori e parti civili. Tutti insieme costipati nell’aula bunker del tribunale di Catanzaro. La prima udienza del maxi processo Stige è iniziata nel peggiore dei modi, non solo per i tempi lunghissimi, tre ore solo per la costituzione della parti e oltre sei ore per attendere la decisione del  giudice sulla questione delle omesse notifiche.  Nel processo sono coinvolti gli esponenti della cosca Farao-Marincola he, secondo le accuse, avrebbero avvelenato il tessuto economico e politico del cirotano.

Ma i veri disagi ieri sono stati logistici, condizioni di lavoro difficoltose per gli avvocati  e per tutte le persone che a vario titolo erano costrette in uno spazio che si solito può ospitare non più di 100 persone, e norme minime di sicurezza ed igiene certamente non garantite.

Una situazione mortificante ed oggettivamente non rispondente ad alcuna regola di tutela delle. Le immagini, se pur riferite alla lunga pausa tra le fasi dell’udienza, restituiscono un’immagine poco edificante delle condizioni in cui la giustizia è costretta ad operare.