Gli ‘scarabattoli’ tornano alla luce dopo i restauri (LE PRIME FOTO) foto

Circolo Placanica e Fai sono intervenuti per recuperare un antico e prezioso patrimonio della città. La presentazione il prossimo 30 novembre nella sala della Curia


di GIULIA ZAMPINA

L’identità è data dal sapere, dal conoscere ed il sapere ed il conoscere non sono solo quelli dei libri, della scuola, ma tutto ciò che viene nutrito dalla curiosità, dal riuscire a valorizzare ciò che è proprio senza fare a gara con altri, senza abituarsi al brutto ma cercando solo il bello.

Ecco dunque che cercando il bello si trova anche il prezioso. Come quegli scarabattoli, preziosi scrigni di un artigianato oramai lontano, scovati da Stefano Morelli e dai ragazzi di Altrove qualche anno fa, apprezzati da Vittorio Sgrabi nel conrso di una delle sue incursioni catanzaresi e adottati dal Circolo Placanica e dal Fai che ne hanno curato il restauro.

Realizzati da Caterina De Julianis, suora napoletana, nella seconda metà del 1600, sono realizzati in cera (ceroplastiche). Da sempre custoditi nella chiesa dell’Immacolata a Catanzaro, appesi nelle navate laterali, a grande altezza, erano opere pressocchè sconosciute alla cittadinanza, anche perchè sostanzialmente invisibili. Il Circolo di Cultura Augusto Placanica e il FAI Calabria, ne hanno promosso il restauro accollandosi in parti uguali l’onere della spesa necessaria. Il restauratore è stato Giuseppe Mantella.

LE OPERE SOTTOPOSTE A TAC PRIMA DI ESSERE RESTAURATE. La fase preliminare del lavoro di recupero ha coinvolto anche Villa Sant’Anna di Catanzaro, dove le opere sono state sottoposte a TAC (Tomografia Computerizzate), facendo rilevare caratteristiche strutturali importanti proprio per la fase del restauro vero e proprio.

I RITARDI DOVUTI ANCHE AI DANNEGGIAMENTI DEL POST- EXPO. Uno degli Scarabattoli, quello meglio conservato, era stato dato in prestito all’Expo di Milano, da dove è tornato danneggiato. Ciò ha causato un ulteriore ritardo nei tempi di consegna.

 

LAVORI INIZIATI NEL 2017 SARANNO PRESENTATI IL 30 NOVEMBRE. L’iniziativa è nata sul finire del 2014, e al termine di un lungo iter burocratico ha visto l’inizio dei lavori nel Novembre del 2017. Venerdì 30 Novembre alle 17,30 saranno finalmente restituiti alla Città al termine di una Conferenza presso la Curia di Catanzaro dove saranno dati i dettagli sulle opere stesse e sul lavoro di recupero. Saranno esposti, in una prima fase, presso il Museo Diocesiano cittadino, in una sala a loro riservata. Il Circolo Placanica con orgoglio ha contribuito a questa iniziativa, che con gli amici del FAI Calabria, consente di regalare alla Città un pezzo di storia e di cultura, finora quasi sconosciuta.