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Economia, segnali positivi ma si fanno i conti con eredità della crisi

Presentato a Catanzaro l'aggiornamento congiunturale calabrese Bankitalia. Aumenta il lavoro ma soprattutto autonomo. Migliora redditività delle imprese ma non quelle edili. Aumentano prestiti


Segnali economici positivi che si consolidano, una crisi che almeno secondo le fredde cifre sembra essere alle spalle anche nella nostra regione ma un contesto globale in cui comunque l’economia non riesce a uscire definitivamente dal tunnel. Questa in sintesi il senso che è possibile estrapolare dall’aggiornamento congiunturale dell’economia calabrese presentato oggi a Catanzaro nella sede della filiale della Banca d’Italia. Ad illustrare i risultati dell’indagine che, a seconda degli indicatori presi in considerazione, si riferisce ai primi sei otto-mesi nell’anno in corso sono stati il direttore di filiale Bankitalia Sergio Magarelli e i ricercatori che hanno curato il rapporto Antonio Covelli, Giuseppe Albanese e Iconio Garrì. L’indagine ha preso in considerazione diversi indicatori e ha tracciato un quadro esaustivo sullo stato economico di imprese, famiglie e credito.

Imprese: Sono state analizzate quelle con un numero di dipendenti superiore a venti. Complessivamente si registra un aumento di redditività che è dichiarato dalla maggior parte dei soggetti interpellati. Il gap tra chi ha registrato un miglioramento del fatturato e chi una diminuzione si è stabilizzato sul 20 per cento già registrato lo scorso anno nello stesso periodo. Trainante resta il settore alimentare. Discorso opposto per quanto riguarda l’edilizia, settore in cui non sembra ancora passato il periodo buio. Sono di più le imprese di costruzioni a dichiarare una diminuzione della redditività e le previsioni per il futuro sono solo di un leggero miglioramento. Notevole l’aumento dell’esportazione (piu 38.7%) in particolare agroindustria ma in termini complessivi i numeri dell’export calabrese restano modesti. Buoni numeri dal settore terziario, in particolare quello turistico che secondo l’osservatorio regionale ha visto un incremento di quasi il 3 per cento delle presenze rispetto allo scorso periodo dello scorso anno. Negativi invece i riscontri relativi al porto di Gioia Tauro che diminuisce ulteriormente il traffico.

Famiglie e credito Occupazione in crescita in Calabria nei primi mesi del 2018. I numeri parlano di un più 1.9% superiore all’aumento dell’1.2 su base nazionale. Si tratta però in gran parte di lavoro autonomo. Trend positivo più contenuto per il lavoro dipendente con prevalenza per quello precario.  Il tasso di disoccupazione inoltre è rimasto di fatto invariato(22.5%) visto l’aumento di persone che hanno ricominciato a cercare lavoro. Aumentano i consumi delle famiglie ma anche l’indebitamento delle stesse: finanziamenti a famiglie da parte delle banche sono aumentati del 3.1% se rapportati allo stesso periodo dello scorso anni in diminuzione i tassi di interesse per mutui per l’acquisto di case del 2.2%.  Le famiglie chiedono credito soprattutto a piccole banche e le aziende a grandi istituti. I depositi in banca sono aumentati dell’1.5%, dato inferiore rispetto alla media nazionale con aumento dei conti correnti ma si è interrotto pure il calo dei depositi a scadenza determinata.

Magarelli “La Calabria – sottolinea Magarelli nella sua chiosa finale – ancora soffre degli effetti della crisi che è nei numeri alle spalle. Ci sono divari soprattutto strutturali che ancora non sono stati colmati, l’occupazione non è tornata ai livelli del periodo pre crisi e le situazioni di povertà non possono essere negate ma ci sono anche segnali positivi e i dati di oggi sembrano confermare che la rotta sia quella giusta”.

Roberto Tolomeo