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Arma e patrimonio culturale nel Calendario storico Carabinieri 2019

Questa mattina al Comando di via Marafioti la presentazione catanzarese della pubblicazione


Una pubblicazione che, anno dopo anno, si conferma oggetto di culto per i collezionisti. E’ il Calendario storico dei Carabinieri che oggi è stato svelato alla stampa nella sua edizione 2019. E’ stata la sede del Comando di via Marafioti la location della presentazione catanzarese del calendario appuntamento fisso dal 1928 e che oggi è tradotto in diverse lingue. “Quest’anno – ha dichiarato il Comandante Provinciale di Catanzaro Marco Pecci – si celebra il quarantesimo anniversario dell’inserimento del primo sito culturale italiano come patrimonio dell’Unesco ed è il cinquantesimo dell’istituzione del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio artistico e culturale il settore dell’Arma che si occupa di proteggere questa parte del patrimonio nazionale.

Così si è deciso quest’anno di celebrare in ogni tavola del calendario un settore dell’Arma e attraverso una specie di mosaico più bellezze artistiche e culturali italiane. In tutto sono 54 i siti italiani patrimonio dell’Unesco – ha ricordato Pecci – nessun paese del mondo ne ha di più. Ciascun comune anche calabrese ha almeno un bene artistico da salvaguardare e tutelare. Siti che a volte non sono apprezzati come meriterebbero dalla popolazione locale. Ecco, i Carabinieri presenti ovunque hanno anche il compito di proteggerli”. Dopo l’introduzione è spettato a Giuseppe Carubia, comandante del reparto operativo illustrare mese per mese il contenuto delle varie tavole.

Nella pagina dedicata a gennaio insieme a siti come l’Arte Rupestre della Val Camonica prima eccellenza italiana a finire nell’elenco dell’Unesco e il Centro storico di San Gimignano  si spiega cos’è il Comando tutela patrimonio culturale istituito nella primavera del 1969. Il mese di febbraio è dedicato tra gli altri alla Valle del Palladio in Veneto al Centro Storico di Siena ma anche alla celebrazione dell’attività investigativa dell’Arma. La tavola di marzo insieme alla città di Ferrara e ai Trulli descrive le forze speciali impegnate anche all’estero. Nella tavola di aprile quella di Ercolano, Pompei e della Costiera Amalfitana si sottolinea anche il legame dei Carabinieri con il territorio. La pagina di maggio  raffigurano residenze sabaude, Cinque Terre, Modena ma anche spiega quali sono alcuni reparti per specifiche esigenze come i corazzieri. Giugno è il mese delle aree arecheologiche di Aquileia e Agrigento dell’orto botanico di Padova ma anche dell’organizzazione speciale dei Carabinieri come il Racis o il nucleo antifalsificazione monetaria.

La tavola di luglio è dedicata alle missioni estere in particolare di peace keeping a cui i Carabinieri partecipano ma anche a bellezze come le Isole Eolie o il centro storico di Urbino. Agosto oltre ad onorare siti come Villa d’Este, Assisi e Verona spiega un altro importante aspetto quello dell’addestramento e della Formazione. La pagina di settembre (mosaico con Val d’Orcia, Genova, Mantova e altre) esalta il Gruppo sportivo dei Carabinieri da sempre inserito con importanti successi nelle discipline olimpiche. La tavola di ottobre è dedicata alla cosiddetta linea mobile unità specializzate per interventi su scala nazionale. La pagina di novembre sottolinea la tutela dell’ambiente mentre il mese di dicembre è dedicata soprattutto all’aspetto della musica in particolare la Banda dell’Arma. Il Calendario storico dei Carabinieri ha quest’anno una tiratura di un milione e mezzo di copie.

Ro.tol