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Catanzaro nel Cuore, lettera aperta al ministro Toninelli

Ecco le nostre proposte per ponte, strade, ferrovia e porto

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Lettera aperta del Movimento Civico Indipendente “Catanzaronelcuore” al ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli in occasione della visita del prevista per lunedì 17 dicembre “innanzitutto – si legge – le porgiamo il benvenuto e in secondo luogo vorremmo cogliere l’opportunità della sua presenza per sottoporle alcune richieste/proposte attinenti al suo importante Ministero. 1) Il viadotto Morandi-Bisantis, che è motivo della sua visita a Catanzaro, necessita non soltanto di un sopralluogo atto a verificare lo stato dei lavori di consolidamento ma – in virtù della sua riconosciuta monumentalità determinata dall’imponente e rara arcata unica che lo contraddistingue in tutto il mondo – abbisogna di una particolare valorizzazione per la quale, se vorrà, potremo fornirle dettagli. 2) Ferrovie e Alta Velocità. Catanzaro, capoluogo della regione Calabria, vive un paradosso sotto il profilo delle infrastrutture: pur trovandosi in felicissima posizione geografica, nell’Istmo a cui dà il nome tra Jonio e Tirreno, è tagliata fuori da qualsivoglia via di comunicazione. Non ha una stazione ferroviaria degna di questo nome e non è ben collegata con le principali direttrici esistenti: il collegamento con la “tirrenica” (dove insiste la stazione principale di Lamezia Terme nonché lo scalo aeroportuale) è scadente, mentre sulla linea “jonica”, allo stato, il deficit è certamente di sua conoscenza. La proposta è quella di dotare il capoluogo regionale di una stazione ferroviaria di primo livello, e collegarla con una tratta veloce all’aeroporto. Inoltre, è doveroso valutare la possibilità di realizzare l’alta velocità ferroviaria calabrese jonica anziché su quella tirrenica per due motivi oggettivi: l’efficienza, quindi costi inferiori, dovuti ad una migliore condizione orografica del territorio che qui consente di costruire la tratta veloce risparmiando – sia nella realizzazione sia nella manutenzione futura – rispetto a quella che si realizzerebbe sulla tirrenica, enormemente frastagliata e con importanti dislivelli che richiederebbero ponti e gallerie; l’equità, ossia l’eliminazione dell’atavico isolamento jonico. 3) Porto e Strade. Non è più rinviabile il finanziamento ‘completo’ per realizzare la superstrada jonica da Taranto a Reggio Calabria. Si chiede anche di adeguare a standard autostradali moderni e a riclassificare in autostrada la SS. 280 “dei due mari” Catanzaro-Tirreno. Infine si chiede un intervento perentorio per fornire Catanzaro di un grande Porto Turistico che sfrutti l’enorme potenzialità geografica nel cuore del Mediterraneo. Siamo certi che converrà con noi su un dato: lo sviluppo di questo territorio non passa da slogan né dall’assistenzialismo bensì da condizioni concrete, anche infrastrutturali, che diano una svolta attesa da settant’anni.

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