Degrado Via della Resistenza, Riccio: gravi omissioni del Comune

Il consigliere comunale: 'Intervenga la Procura'


Se capita spesso di domandarci, come cittadini e amministratori, quali siano le competenze di un Comune quando un qualsiasi inconveniente attenti alla salute dei cittadini, – scrive il consigliere comunale Eugenio Riccio – il caso di via della Resistenza, nel quartiere Santa Maria, è da manuale per comprendere come, proprio in queste occasioni, politica e burocrazia, sempre piu’ prive della giusta autorevolezza, prefersiscano deresponsabilizzarsi con il solito “scaricabarile” omettendo  di assumersi le giuste responsabilità ed evitando in tal modo di risolvere quelle problematiche che attengono alla qualità della vita ed alla salute dei cittadini.

Ma andiamo per ordine e spieghiamo il “modus operandi” dell’amministrazione comunale di Catanzaro relativamente alla problematica di via della resistenza.

1) In data 08 e 18 ottobre 2018 i residenti di via della resistenza denunciano al comune di catanzaro ed alla Polizia Locale la situazione di grave degrado igienico-sanitario provocato dagli sversamenti della fogna a pochi centimetri dalle abitazioni;

2) in data 26 novembre 2018 l’ASP di  Catanzaro trasmetteve verbale di sopralluogo a: 1) Settore Igiene Comune di catanzaro; 2) Polizia Locale; 3) Gruppo Carabinieri Forestali; 4) N.A.S. nel quale si faceva presente “che l’inconveniente igienico-sanitario andava eliminato con immediatezza con l’adozione di tutti gli interventi che si sarebbero resi necessari;

3) personalmente, in data 29 e 30 novembre 2018 presentava due esposti (Procura, Sindaco, ASP, Prefetto) per denunciare la insostenibilità igienico-sanitaria di via della Resistenza;

4) in data 30 agosto e 7 novembre 2018 il Settore Igiene del Comune di Catanzaro comunicava al Sindaco di Catanzaro ed al Settore Lavori Pubblici che “il regolamenti comunali prevedono che in caso di interventi sulle fogne private l’utente interessato del guasto deve intervenire entro girni 1 (uno) per l’eliminazione dell’inconveniente igienico-sanitario, decorso infruttuosamente tale termine l’Ufficio Tecnico (lavori pubblici) è autorizzato ad intervenire a danno;

5)che il Settore Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro in data 26.10.2018 e 17.12.2018 ci rendeva edotti, unitamente al Sindaco, alla Procura ed alla Prefettura, “che non aveva le competenze relative alle richieste di interventi”.

Conclusione: Ad oggi, trascorsi oltre tre mesi dalla prima denuncia dei cittadini, via della Resistenza affoga tra i liquami e gli sversamenti fognari senza che nessuno intervenga per mettere in sicurezza il quartiere onde evitare pericoli per la salute pubblica.

Se appare del tutto evidente l’inerzia e l’omissione del sindaco, della burocrazia comunale e degli enti interessati nella risoluzione di una problematica che attiene la salute dei cittadini, lo sconcero aumenta laddove sarebbe bastato applicare il “Capitolato Speciale D’Appalto” relativo al “Servizio di manutenzione e gestione della rete fognante comunale” che alla pagina 7 prevede interventi speciali ovvero “l’appaltatore è obbligato ad eseguire cinque interventi mensili a tutela della salute e igiene pubblica da effettuarsi con mezzo meccanico (autospurgatrice idromeccanica) su condotte fognanti non di proprietà comunale qualora i proprietari (altri enti e/o privati) si dovessero rifiutare di provvedere ad eliminare gli eventuali inconvenienti igienici dovuti a fuoriuscita di liquami o malfunzionamento della rete.La ditta appaltatrice è obbligata ad eseguire detti interventi su condotte private o di uso pubblico che l’Amministrazione disporrà entro 24 ore dalla comunicazione . L’onere di detti interventi rientra nel canone forfettario mensile”.

Ergo: Sindaco, le feste sono finite, Lei le ha trascorse in famiglia mentre i residenti di via della Resistenza le hanno dovute trascorrere con i miasmi degli scarichi fognari.  Non è possibile che per problematiche così semplici da risolvere sia sempre necessario l’intervento della Procura, del Prefetto e quant’altro. La invitiamo pertanto ad assumersi le Sue responsabilità risolvendo immediatamente la problematica di via della Resistenza valutando se il procedimento amministrativo in essere è stato contrassegnato da abusi e/o omissioni.