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Anche i senzatetto hanno capito di essere oggetto propagandistico

Dure accuse del consigliere Fabio Celia sul blitz in Galleria Mancuso per far allontanare alcuni barboni


di Fabio Celia*

Era facile prevedere che la nostra nota sul blitz notturno dei vigili urbani in Galleria Mancuso avrebbe creato molto imbarazzo al primo cittadino. Il tentativo maldestro di giustificare un’operazione di polizia con i chiari caratteri repressivi, volta a tutelare una ben determinata area della città, peggiora la situazione. Se è vero che ben due pattuglie di vigili urbani sono state mandate nottetempo, “su indicazione del sindaco Abramo”, con lo scopo di accompagnare i senza tetto in strutture già convenzionate, perché all’operazione non hanno partecipato gli assistenti sociali e i volontari della protezione civile? I vigili urbani avevano con loro coperte, latte caldo e cornetti? Nel comunicato stampa, non si è fatto assolutamente cenno a questa “caritatevole” attenzione, né si è accennato all’eventualità del ricovero presso strutture specializzate. L’assessore Concolino, giusto per dare corrette informazioni alla cittadinanza, ci dica con quali strutture ha stipulato la convenzione e se il suo settore era stato informato dal blitz ordinato dal sindaco. A sgomberare Galleria Mancuso, così cara al sindaco Abramo, ci hanno pensato gli stessi senza tetto che hanno tolto il disturbo, loro stessi hanno capito di essere stati strumentalizzati il 4 gennaio per un mero obiettivo propagandistico.

*Consigliere Comunale #farepercatanzaro