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Fare per Catanzaro: a via Indipendenza stalli eliminati a casaccio

Secondo il gruppo consiliare: ennesima beffa per i commercianti 

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Che ci troviamo davanti alla peggior amministrazione della storia del capoluogo di regione- secondo quanto riferito dal movimento Fare per Catanzaro – è un dato di fatto oramai assodato; che purtroppo il tanto magnificato ricambio generazionale tra le fila della maggioranza di palazzo De Nobili non ha portato nessuna novità e nessun beneficio all’azione di governo della città, è sotto gli occhi di tutti.

Un esempio ultimo viene dal caos creato con l’eliminazione a casaccio degli stalli di carico e scarico delle merci e delle soste temporanee. La ditta incaricata ha proceduto alla eliminazione totale degli stalli preesistenti senza un piano ben preciso e una giusta razionalizzazione creando, così, non poche difficoltà ai commercianti della città. Attività commerciali che hanno avuto grosse difficoltà soprattutto durante le feste natalizie e il periodo degli sconti dove è normale che si registri una maggiore affluenza di clienti.
Una condizione per la quale gli stessi commercianti erano stati invitati a presentare con nuove richieste, ma che ancora a oggi, a distanza di mesi, attendono risposte.
Il caso più eclatante è quello che si materializza su via Indipendenza, una delle arterie principali della città, dove in una zona sono stati eliminati gli stalli di sosta temporanea, mentre su un’altra sono state confermate. Una decisione, questa, che ci fa sorgere qualche dubbio. Inoltre, con tanto di video sulla pagina face book e con articolo sulla stampa il Presidente del Consiglio, con consiglieri al seguito, aveva promesso ai commercianti della zona un intervento tempestivo e risolutore alla disomogeneità della soluzione. Noi del gruppo Fare per Catanzaro, avevamo già proposto in commissione la delimitazione di per una sosta temporanea su via Indipendenza, oltre alla presenza stabile di un vigile urbano. Ma dopo mesi di attesa ancora nulla e questo sta suscitando la protesta dei commercianti che si sentono presi per i fondelli da questi nuovi ma già vecchi politicanti”.

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