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Denuncia violenze e vessazioni dell’ex marito: arresti domiciliari

I carabinieri della stazione di Cropani hanno dato esecuzione ad un misura cautelare a seguito delle indagini condotte dai militari e dalla squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di Catanzaro Lido

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    di Giulia Zampina

    Denunciare denunciare sempre. E’ questo il mantra che le forze dell’ordine ripetono a tutte le donne che si trovano in condizione di soggezione rispetto ai loro compagni, che magari intanto sono diventati ex e spesso padri dei loro figli. Denunciare. E’ questa la forza che ha trovato una donna di Catanzaro che per anni ha subìto le vessazioni di un marito autoritario e violento da cui aveva provato a prendere le distanze separandosi legalmente. Ma non è bastato. L’ennesima fine di un amore violento si è conclusa con l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un ex esponente delle forze dell’ordine oggi in pensione, eseguita di carabinieri della stazione di Cropani, compagnia di Sellia Marina agli ordini del capitano Alberico De Francesco, a seguito di indagini svolte sulle reiterate condotte violente dell’uomo da parte, in passato degli stessi militari della stazione di Cropani ed in tempi più recenti dai poliziotti della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Catanzaro Lido guidati dal Vicequestore Giacomo Cimarrusti.

    Stamattina l’uomo si è presentato davanti al magistrato per l’interrogatorio di garanzia per rispondere alle accuse mosse nei suoi confronti e che hanno aggravato la precedente misura del divieto di allontanamento dalla donna e dal figlio, per la quale era stato già rinviato a giudizio in passato. A gennaio l’ultimo episodio denunciato al Commissariato proprio dalla vittima, che ha riferito ai poliziotti di essere stata appostata e successivamente inseguita dall’ex compagno sulla 106, mentre la donna era in compagnia dei suoi due figli. Anche in questo caso la rapidità delle indagini da parte delle forze dell’ordine e la risposta della Procura in termini di emissione della misura ha consentito di fermare le condotte violente dell’uomo. L’indagato durante l’interrogatorio ha negato parte delle accuse e il suo legale si è riservato di decidere le future mosse a tutela del suo cliente.

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