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Allerta rossa,domani scuole chiuse a Catanzaro previsioni

La decisione è del sindaco Sergio Abramo. Il testo dell'ordinanza che integra quella con cui alcune ore fa si parlava solo di sospensione di attività didattiche

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(Ultimo aggiornamento 16.55)

L’ondata di maltempo che ha interessato, nei giorni scorsi, il nord e centro Italia si è spostata sulle regioni meridionali interessando anche la nostra Calabria. Nello specifico, per la giornata di domani e fino alle ore  24, la Protezione Civile ha rivisto il grado di criticità   idrogeologica-idraulica che da “Arancione” è passata a “Rossa”.  L’allerta riguarda la città di Catanzaro e i comuni del litorale ionico.

A seguito dell’aggiornamento del bollettino di allerta meteo di livello rosso diramato dalla Protezione civile regionale – si legge in una ordinanza del sindaco Sergio Abramo- per l’intera giornata di domani, stante il livello massimo di criticità, il sindaco Sergio Abramo, sentiti anche gli uffici provinciali competenti, ha disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della città per domani martedì 5 febbraio.

Il provvedimento si rende necessario, in via precauzionale e per l’elevata criticità, in previsione del persistere di precipitazioni intense a prevalente carattere di rovescio o temporale, venti forti e mareggiate lungo le coste esposte. “Il rischio idrogeologico – si legge nell’ordinanza del sindaco – motivato anche dalle piogge previste durante la giornata, potrebbe comportare rilevanti problematiche per la cittadinanza, e in particolar modo per gli studenti, connesse alle difficoltà di spostamento dei mezzi pubblici e privati”.

Il sindaco ha anche attivato il COC, Centro operativo Comunale, per monitorare costantemente la situazione e adottare ogni misura necessaria per affrontare eventuali rischi e pericoli a tutela della pubblica incolumità.

Si ribadisce, pertanto, la raccomandazione a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; a evitare i sottopassi; ad abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati; a non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di massi.

L’ordinanza in riporrtata sopra integra, con l’annuncio della chiusura delle scuole e non solo della sospensione delle attività didattiche, la precedente ordinanza di cui era stata data notizia nel primo pomeriggio.

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