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Agenda Urbana, Terzo Settore: ‘Primi bandi in arrivo’

Lo dichiara il dirigente De Marco all’assemblea di Csv e Forum Terzo Settore convocata per parlare della nuova casa del Volontariato che potrebbe sorgere a viale De Filippis. Ma associazioni preferirebbero via Fontana Vecchia


Gli interventi di Agenda Urbana inerenti il terzo settore? “Oggi siamo nelle condizioni di far partire alcuni bandi ma non tutti”. E’ moderatamente rassicurante Antonio De Marco dirigente comunale responsabile per la gestione del documento strategico parlando questo pomeriggio alla platea di associazioni e fondazioni che hanno preso parte all’assemblea aperta che ha coinvolto il Forum del Terzo Settore di Catanzaro- Soverato ed il CSV Catanzaro. Già alcune settimane fa in un’intervista a Catanzaroinforma De Marco parlando dei ritardi di Agenda urbana aveva però accennato alle anticipazioni concesse dalla Regione e in particolare ai tre milioni riguardanti questo settore.

Metà marzo Oggi è stato in grado di ipotizzare anche tempi precisi. “Gli interventi relativi a social housing,  barriere architettoniche, strutture di accoglienza per i senza dimora e minori saranno probabilmente messi a bando entro metà marzo”. Si dovrà invece attendere qualche settimana in più per avviare la manifestazione d’interesse per l’immobile che sarà la casa del volontariato. Per fare ciò infatti si dovrà attendere una ratifica della Commissione Europea sulla destinazione di un Por grazie al quale sarà finanziata.

Casa del volontariato E proprio la necessità di accelerare il processo di assegnazione di una sede adeguata ha spinto Csv e Forum del Terzo Settore alla convocazione odierna nella sala giunta della Provincia. Ne è uscito un incontro che è stata una occasione importante di confronto con le Istituzioni. Presenti, oltre a De Marco anche il sindaco Sergio Abramo e l’assessore comunale alle Politiche sociali Lea Concolino.  Ma dove sarà ubicata la Casa del Volontariato e del Terzo Settore? La scelta del centro polivalente di Via Fontana Vecchia è stata definita ideale da più di un partecipante all’assemblea odierna. Difficilmente superabili però secondo De Marco i vincoli imposti “all’epoca della riqualificazione dall’immobile possibile grazie a finanziamenti condizionali alla sua destinazione a centro d’aggregazione giovanile”.

Per questo sarebbe stato individuato uno stabile in viale De Filippis che però al di fuori quindi del preferibile e più comodo centro storico. Alternativa possibile, sottolineano Concolino e il sindaco Abramo un immobile ristrutturato in vico Carbone. “Uno stabile di 1200 metri quadri su tre piani- dichiara il primo cittadino- in grado di soddisfare le esigenze delle associazioni che sono in cerca di una sede attiva che sia un punto di confronto ma un’area in cui fornire servizi”.

Abramo chiede collaborazione Il sindaco si è poi rivolto alle stesse associazioni e fondazioni. “Amministrazione e Terzo settore devono collaborare per fornire gli stessi servizi che, per come il Pubblico è cambiato negli ultimi anni, da solo il Comune non può più fornire. Le risorse ridotte al minimo e il personale molto inferiori rispetto a quanto era un tempo rendono la vostro operato di fondamentale importanza”. Nel corso dell’assemblea diversi altri spunti di riflessione. Hanno preso la parola tra gli altri i vertici  del Csv Catanzaro Cuomo, Merazzi e Morena (presidente, vicepresidente e direttore), il portavoce del terzo settore Apostoliti nonchè diversi esponenti di fondazione i associazioni che hanno individuato anche altre priorità.

Altri interventi Tra questi Don Pietro Puglisi presidente della Fondazione Città Solidale ha quasi minimizzato l’argomento casa del volontariato. “La questione mi interessa nella misura in cui contestualmente si continua a porre i problemi della povera gente al centro di ogni ragionamento. E a questo proposito non ci si può più permettere in questo settore di perdere risorse per la difficoltà concreta di predisporre un bando. Le priorità devono essere soprattutto queste”. Luciana Loprete dell’Uici ha rilanciato l’opportunità di convocare tavoli tematici sulle varie problematiche relative al terzo settore, Don Biagio Amato di Fondazione Betania che ha sottolineato l’urgenza di intervenire al più presto su Pistoia e Aranceto ‘in cui la situazione di degrado è anche peggiore di quelle delle favelas brasiliane’, di Francesco Panaro della cooperativa Atlantide ha posto l’accento anche sulla necessità di formazione del personale che è attivo nel settore nonché sulla semplificazione delle procedure.

Roberto Tolomeo