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Al via ‘Io non ci casco, come riconoscere una fake news’ (VIDEO)

Il progetto, ideato dall’Associazione ‘Prima Fila’ e promosso dal Corecom Calabria porta nelle scuole giornalisti a discutere delle fake news da più punti di vista


E’ partito ieri, con il primo incontro formativo nella ‘Sala Cenacolo’ dell’ITTS ‘Scalfaro’ di Catanzaro il progetto ‘Io non ci casco – come riconoscere una fake news’, ideato dall’Associazione ‘Prima Fila’ e promosso dal Corecom Calabria.

E’ stato proprio uno dei componenti del Corecom, l’avvocato Frank Mario Santacroce, a spiegare le finalità dell’iniziativa “che avrà il compito – ha detto – di sensibilizzare le nuove generazioni su un problema di grande attualità, facendo comprendere ai ragazzi le criticità del sistema informativo e fornendo loro gli strumenti per saper scegliere, consapevolmente, le notizie vere da quelle che possono essere catalogate come fake news”. Santacroce ha anche ricordato che il Corecom Calabria ha già portato avanti alcuni progetti su altre tematiche molto importanti come il cyber bullismo e la ludopatia che hanno avuto un’ottima ricaduta sugli studenti coinvolti. 

E’ stato il giornalista Davide Lamanna a presentare il quadro complessivo del fenomeno fake news, fornendo dati sul rapporto sempre più stretto che lega le nuove generazioni al mondo della rete. “Se è vero che le fake news sono sempre esistite – ha affermato – è anche vero che la presenza di social network e smartphone ha trasformato il cittadino qualunque in produttore di notizie. Chiunque può scrivere quello che ha visto, fotografarlo, riprenderlo, andare in diretta. Abbiamo, così,  un sovraccarico informativo. Le persone vengono raggiunte quotidianamente da una quantità di contenuti di ogni genere che la mente non ha nemmeno il tempo di processare. Diventa così fondamentale – ha proseguito – possedere strumenti e competenze per saper valutare ciò che leggiamo. Occorre aumentare, cominciando dalle nuove generazioni, il livello di ‘literacy’ in tema di nuovi media e informazione per arginare il fenomeno”. 

Nella relazione, fondamentali sono state le video lezioni realizzate appositamente per il progetto da alcuni giornalisti su aspetti specifici delle fake news. Laura Cimino si è occupata di ricostruire la storia delle fake news ‘da Costantino a Trump’; Domenico Iozzo ha investigato il rapporto tra notizie false e immigrazione; Antonio Moniaci si è soffermato sull’uso distorto delle fotografie mentre Antonio Capria ha presentato agli studenti il deep fake, ossia l’uso dell’intelligenza artificiale per modificare video. 

Molto soddisfatti studenti e docenti così come ha sottolineato il dirigente scolastico dello ‘Scalfaro’, Vito Sanzo, secondo il quale “la scuola deve far tesoro dell’apporto di professionisti validi che su specifiche tematiche hanno le giuste competenze per formare i ragazzi”. 

Nella prossima settimana ‘Io non ci casco’ farà tappa al Liceo Classico – Artistico ‘Fiorentino’ di Lamezia Terme (20 febbraio alle ore 9.30)  e all’IIS ‘De Nobili’ di Catanzaro (22 febbraio ore 15).