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Riccio: su diniego lottizzazione Tiriolello gaffe del sindaco

"Nella sua nota stampa sembra quasi dare colpa ai quartieri per il mancato sviluppo del centro storico" 


Se leggendo la nota stampa del Sindaco Abramo del 21 febbraio “Tar legittima diniego a piano lottizzazione Tiriolello ” appare del tutto evidente che il primo cittadino non abbia una visione chiara dello sviluppo della nostra città,- scrive il consigliere comunale Eugenio Ricciorestiamo sbalorditi sulla clamorosa “discriminazione” tra i vari quartieri della città operata dal Sindaco quando nel citato articolo testualmente afferma che ” in un momento in cui il rilancio del centro storico rappresenta l’obiettivo primario sarebbe stato un grave rischio quello di autorizzare massicci insediamenti abitativi a sud”.

Ma perché, a nostro parere, il sindaco Abramo in questo caso si è reso autore di una “gaffe” clamorosa ? Ve lo spieghiamo.

Se appare pacifico che, come ribadito dalla sentenza Tar sulla lottizzazione Tiriolello, in materia di gestione del territorio le scelte del consiglio comunale sono “sacre” atteso che la legge conferisce all’organo consiliare la facoltà “insindacabile” di scegliere gli indirizzi di pianificazione del territorio tali da garantire il giusto “equilibrio” che deve avere una città per lo sviluppo del proprio territorio, appare altresì ancora più evidente che il sindaco continui a sbagliare nel “discriminare” i vari quartieri della città imputando ad essi la decadenza del centro storico.

Caro Sindaco, il centro storico ha bisogno di una “cura” mirata che prescinda dallo sviluppo e dalla crescita sociale ed economica degli altri quartieri.

La mancata rigenerazione del centro storico non dipende dalla crescita economica e sociale del quartiere marinaro ma dalla continua ed inarrestabile “delocalizzazione” degli uffici attuata nel silenzio assoluto (tra cui quello del sindaco, vedi vicenda Tar) di una classe dirigente rospo impegnata a favorire e tutelare interessi privati studi a discapito di quelli pubblici.

Il centro storico, Sindaco, oggi ha bisogno di un “mirato” piano di recupero che comprenda un preciso inquadramento urbanistico e la necessità d’incentivare l’uso di abitazioni e locali commerciali con politiche agevolative sui tributi per chi vuole investire nel centro storico e “deroghe” sull’utilizzo dei locali commerciali rispetto alla rigidità di quel “Regolamento d’Igiene” che in molti casi ne impedisce l’uso commerciale e produttivo nonostante ci sia una specifica legge urbanistica che consente la possibilità di utilizzare in maniera più razionale questi locali.

Questi, Sindaco, anche alla luce della recente sentenza che di fatto sblocca la redazione del piano strutturale comunale, devono essere i punti cardine di un equilibrato sviluppo della nostra città. 

Se personalmente mi trovo d’accordo sulle politiche che mirano a ridurre drasticamente la cementificazione (consumo zero del territorio) che, negli ultimi anni in città è stata di tipo “selvaggio” , allo stesso tempo reputo che lo sviluppo del territorio debba avvenire attraverso i principi di sostenibilità ambientale ed ecologica senza comunque penalizzare oltremodo l’importante volano economico per una città ed un territorio rappresentato dall’edilizia.

Nel redigere il nuovo PSC , ovviamente, si dovrà stabilire, in maniera approfondita, il sistema incentivante alla realizzazione di un moderno quartiere turistico a Giovino.

E su questo terreno ci confronteremo con l’ennesima bufala del sindaco Abramo rappresentata dalla sua idea di bandire un “Concorso Internazionale di Idee” per il comparto di Giovino primancora di trovare accoglimento e condivisione da parte dei proprietari dei terreni interessati e, soprattutto, senza nessuna idea e/o progetto che consenta all’amministrazione comunale di varare le “Linee guida” da seguire per lo sviluppo dell’area senza le quali tutto resterà immutato.

La smetta, quindi, Sindaco di frammentare la città con le sue irresponsabili dichiarazioni che altro risultato non ottengono se non momenti di attrito e divisione tra i cittadini. 

Studi un po’ meno economia e vada a ripetizione di urbanistica. I maestri non le mancano.