Scritti calunniosi, Ordine commercialisti denuncia in Procura

L'ordine dei commercialisti di Catanzaro dopo aver ricevuto diversi scritti calunniosi e diffamatori ha deciso di rivolgersi alla Procura e di denunciare tutto


Scritti calunniosi e diffamatori che ledono l’immagine del Consiglio dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Catanzaro, per questo la presidente Rosamaria Petitto si è rivolta alla Procura di Catanzaro per denunciarne la ricezione.

A darne notizia lei stessa in una nota. “Dopo l’ultimo episodio scritto – si legge nella nota – falso sia nel nome del sottoscrittore che ancor più nei contenuti, gravemente lesivo del decoro e dell’onore dell’Organismo e dei singoli consiglieri nominativamente indicati, diffuso fra i colleghi commercialisti mediante whatsapp, il Presidente, in rappresentanza del Consiglio dell’Ordine, ha ritenuto necessario richiedere l’intervento della Procura della Repubblica affinchè vengano  individuati i responsabili di tali atti vergognosi e riprovevoli.
Questi soggetti, infatti, vilmente celati dietro lo scritto anonimo hanno attivato una vera e propria macchina del fango con l’intento di colpire l’operato di seri professionisti che si sono messi al servizio della categoria garantendo, con  impegno e grande senso di responsabilità, l’esclusivo interesse dei propri iscritti e della legalità.
L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili è un ente pubblico non economico ed è diretto a tutelare la fede pubblica  e l’esercizio della professione e della funzione anche sociale che viene svolta dal commercialista. In tale contesto è quanto mai necessario punire i comportamenti delittuosi che hanno come unico scopo coartare proditoriamente il ruolo istituzionale dell’Ordine e che ove riconducibili a professionisti iscritti all’Albo saranno severamente valutati anche disciplinarmente.
L’Ordine è aperto a tutti gli Iscritti e deve poter svolgere il ruolo di rappresentanza della categoria con serenità e senza timore di vedere la propria attività limitata in alcun modo da minacce e calunnie”.