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Caccia tutto l’anno? ‘Vittime della caccia’ presenta bilancio annuale

L’associazione Vittime della caccia ha stilato un dossier dettagliato


“Da appena un mese, è terminata in Calabria la stagione di caccia, una delle ultime regioni a terminare il suo ciclo di sterminio a danno delle nostre specie locali, offerte  letteralmente in pasto e per esclusivo diletto ‘sportivo’, alle pretenziose associazioni e sindacati venatori, che in Calabria, hanno sempre avuto grande peso e credito nelle varie amministrazioni regionali”. Lo scrive in una nota Salvatore Belfiore.
“L’associazione Vittime della caccia – aggiunge Belfiore – che ringraziamo per il lavoro dettagliato e scrupoloso, ha stilato il suo tristemente noto dossier annuale, che annovera tra le vittime umane per la stagione venatoria 2018-2019: ‘dal 1 SETTEMBRE AL 31 GENNAIO 2019 (ricordiamo che in Calabria si è continuato a sparare fino al 10 febbraio…) 80 VITTIME, Morti 21  e  59 feriti…un vero e proprio bollettino di guerra. 
Ma le sorprese non sono ancora finite! Già erano stati denunciati i vari tentativi a carico delle varie associazioni venatorie italiane di ottenere fondi pubblici per offrire dei moduli ‘formativi’  sulla caccia nelle scuole pubbliche (!)  e non bastavano tutti gli accordi pre elettorali di Salvini con le lobbies delle armi e con tutte le associazioni e sindacati del mondo venatorio italiano, ma adesso, anche il Movimento 5 stelle, che ha sempre millantato un ambientalismo biascicato da slogan (molto teorico e poco concreto) ha gettato la maschera, proprio in tema di caccia.  
In commissione Agricoltura alla Camera (avete capito bene, la commissione parlamentare preferita da Paolo Parentela, grillino nostrano)  il M5 Stelle, con la prima firma del presidente Filippo Gallinella (m5s) seguito da numerosi componenti del movimento, ha presentato la proposta di  Legge n. 982, oramai in discussione. 
L’art.31 di tale proposta di legge, modificherebbe la legge nazionale introducendo la figura dell’operatore abilitato: una misura che di fatto autorizzerebbe la caccia tutto l’anno e trasformerebbe i cacciatori in ‘decimatori professionisti’ della fauna nazionale! Paolo Parentela sulla sua pagina personale di facebook, smentisce nei termini quello che la sua commissione ha presentato, adducendo le motivazioni di tale proposta di legge, alla ricerca di soluzioni per aiutare le piccole e medie aziende agricole, ‘flagellate’ dagli invadenti animali selvatici, che sarebbero così molesti a causa della mancanza di predatori naturali!…
Chissà se il deputato grillino, chiaramente competente in materia (…) è a conoscenza dello sterminio costante e ripetuto dei lupi italiani (i famigerati predatori naturali) ad opera dei cacciatori e bracconieri e che, i tanto temuti cinghiali prolifici e invadenti, non siano specie autoctone e che siano il frutto di immissioni, autorizzate e clandestine da parte di enti che hanno assecondato le richieste delle associazioni venatorie, proprio a scopo di caccia.
I famosi ‘ripopolamenti’, che ogni anno sono fatti al ritmo di decine di migliaia di capi… Animali che vengono appositamente allevati e liberati in spazi pubblici e privati, con il solo scopo di dilettare tutti gli sportivi della carabina, che costituiscono l’unico e vero danno biologico ancora esistente nel nostro paese. Non tolleriamo e non tollereremo ulteriori grossolane dichiarazioni da parte di esponenti governativi, che hanno utilizzato il tema ambientalista, in passato,  per arraffare voti a destra e a sinistra e che adesso al potere, si preoccupano solamente di mantenere le promesse fatte alle lobbies delle armi e a quelle venatorie.
 Chiediamo inoltre alle nostre autorità regionali preposte alla tutela ambientale, che venga riaggiornato (dopo dieci anni circa…) il piano faunistico calabrese così che si possa avere davvero un quadro attendibile della condizione del nostro patrimonio e che, ovviamente, vengano attuate delle serie misure di contrasto agli ormai tristemente noti episodi di ‘turismo venatorio’ per cui la nostra terra è famosa e conosciuta in tutt’Italia, perché sede di apposite organizzazioni conniventi che offrono a cacciatori di altre regioni, la possibilità di  viaggio/ vitto e alloggio/caccia di specie vietate/ asporto degli animali congelati…tutto compreso. D’altronde se nella nostra terra vige la più totale anarchia in merito alla reale tutela dei nostri animali e degli spazi ad essi dedicati, non c’è da meravigliarsi che sia meta ghiotta da parte dei “turisti della carabina” che, a prezzi modici, ritengono di poter agire come meglio credono. E sarebbe anche arrivato il momento che la nostra Regione prendesse una seria posizione contro le continue e ripetute richieste di pre apertura e chiusura posticipata della stagione venatoria: a breve convocheremo un evento divulgativo e aggregativo di tutte le realtà sensibili al tema in Calabria, così da presentare un documento condiviso alle autorità preposte. Il governo del cambiamento stà mostrando tutte le sue aberranti sfaccettature disumane e opportuniste ed è arrivato il momento che la coscienza di ognuno di noi si ridesti per agire finchè avremo spazi e tempi per farlo…”.