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Daspo Catania Catanzaro, accolto un nuovo ricorso

Il Tar Catania si è prha sciolto la riserva per un 36enne catanzarese difeso dagli avvocati Ansani e Chiriano


Il Tar Catania ha sciolto la riserva assunta lo scorso 14 febbraio sul ricorso proposto da A.A., ragioniere trentaseienne di Catanzaro, verso il provvedimento Daspo assunto dalla questura di Catania nel novembre 2018. Il Collegio ha accolto in pieno le argomentazioni difensive degli avvocati Francesco Ansani ed Elisabetta Chiriano che hanno evidenziato come il provvedimento assunto dalla Questura, fortemente limitativo della libertà personale del ricorrente, era carente sotto ogni aspetto. Sul piano formale, è stato assunto senza il perfezionamento dell’iter amministrativo; su quello sostanziale, si basava su dichiarazioni che non potevano assurgere a fonte di prova.

Nel ricorso, inoltre, è stato sottolineato come il Daspo non delineasse in modo puntuale le singole condotte incriminate e perciò non era giustificabile da parte della Questura un siffatto provvedimento altamente limitativo delle libertà costituzionali. Nell’accogliere il ricorso il Tar ha condannato l’amministrazione al pagamento di spese ed onorari del giudizio. Interpellato sulla vicenda, l’avvocato Ansani ha espresso viva soddisfazione anche in considerazione della circostanza che il ricorso è stato discusso all’indomani dell’emissione dell’avviso conclusione indagini della Procura di Catania; prodotto in giudizio dall’amministrazione; emesso, anche per il proprio assistito, per il reato di danneggiamento. Il legale ha riferito che questa pronuncia sarà sicuramente utile anche per la definizione del giudizio penale.