‘Gratteri magistrato tenace ma non ultima speranza per Calabria’

L'ex consigliere comunale Grisolia: 'Lotta alla mafia non si basa su eroismi. Lo stesso procuratore disse che tutti devono dare loro contributo'

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La speranza nelle mani di Gratteri? Non si può dire che il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri sia stato lasciato solo negli ultimi giorni, a seguito delle minacce di morte emerse dalle intercettazioni. Credo si possa dire di lui che è un Magistrato tenace, non sensibile al richiamo del palazzo e artefice di tante, difficili e lunghe battaglie vittoriose. Negli anni la sua attività giudiziaria ha mostrato anche una vocazione etica, lasciando intendere che il contrasto al crimine possa non esserne l’unico fine. Un protagonista, quindi, con uno stile originale. Tuttavia, mi si perdoni l’impudenza, non credo si debba considerare il procuratore Gratteri l’ultima speranza per la Calabria, o l’Italia intera. Il suo valore e i suoi meriti innegabili giustificano le dichiarazioni di vicinanza e stima circolate negli ultimi giorni, ma il riscatto di una regione o di un intero paese non può essere delegato a un eroe. Giovanni Falcone in più occasioni ha sottolineato che la lotta alla criminalità organizzata non deve basarsi sull’eroismo dei singoli ma sull’impegno di tanti, con ruoli diversi all’interno della società. Lo stesso Gratteri, invitato all’ultima edizione del Festival internazionale del giornalismo di Perugia, ha ricordato che ogni cittadino, “oltre a lavorare e pagare le tasse … deve anche impegnarsi nel sociale” e che “è importante che dal basso ci si muova”, perché il contrasto alle mafie “non è soltanto un fatto giudiziario” ma anche “culturale, di comportamento”. Ecco, penso che il miglior sostegno che possiamo esprimere nei confronti del procuratore Gratteri sia tradurne in pratica le sue parole.

Miro Grisolia ex consigliere comunale di Catanzaro e autore di diversi libri

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