Catanzaro, sentenza definitiva per ‘Ambiente e Servizi’

La vertenza ha scatenato fiumi di parole, ora è arrivato l’atteso epilogo


Con sentenza numero 134 del Tribunale di Catanzaro, Sezione Speciale Imprese, si è messa la parola fine sulla dibattuta vicenda giudiziaria insorta tra “Salvaguardia Ambientale Spa” e gli amministratori della società “Ambiente e Servizi Spa”, oggi fallita. 

Esito confacente alle attese per i responsabili che si sono succeduti alla guida dell’azienda catanzarese dal 2010 al 2012. Il collegio ha rigettato tutte le domande di parte condannando la stessa Salvaguardia Ambientale alle spese legali: non rilevanti gli elementi probatori.

La vicenda giudiziaria era partita nel 2015, allorquando, tutti gli amministratori di Ambiente e Servizi Spa si erano visti recapitare un atto di citazione con la richiesta di condanna della somma di circa  725 mila euro, a titolo di risarcimento danni per responsabilità ex art. 2395 cc.

Con la sentenza pubblicata, in data 16 Luglio 2019, il collegio ha accertato la completa mancanza di responsabilità degli amministratori accogliendo le difese di parte convenuta, in particolare del dott. Santo Bubbo e dott. Gregorio Tassoni che nel 2010 erano stati nominati dal Comune di Catanzaro quali esperti e tecnici, e non politici, all’interno del Consiglio di Amministrazione di Ambiente e Servizi per superare la grave crisi in cui si versava  la società già nel 2010.

Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati  Luca De Munda,  Daniela Berardelli e Pietro Raimondo: “Siamo lieti – hanno commentato all’unisono i tre giurisperiti- di avere dimostrato l’assoluta correttezza della condotta dei nostri assistiti che nel breve periodo del loro mandato di circa nove mesi, hanno messo a disposizione tutta la loro professionalità e competenza ponendo in essere azioni  di risanamento della società e tenendo un comportamento improntato alla lealtà, correttezza e trasparenza. Anche se Ambiente e Servizi si trovava in una situazione alquanto compromessa per la mancanza del socio privato al momento della nomina dei nostri assistiti e successivamente dichiarata fallita, durante il periodo di gestione del Presidente Bubbo e dell’Amministratore Tassoni è stato approvato un piano industriale, avviato il recupero dei crediti con un piano di rientro e avviate tutte le azioni volte a salvare le sorti della società, compreso la ricerca di un nuovo socio privato”. Contradditorio risolto: i giudici hanno certificato  che la verità sta da una parte e non dall’altra.

E. B.