Celia: ‘Ciconte non deve confrontarsi con me, ma con chi lo ha eletto’

Il consigliere comunale di Fare per Catanzaro fa riferimento alla decisione di Enzo Ciconte di abbandonare il gruppo consiliare del Pd


“Forse è vero. Ha effettivamente ragione il vicepresidente del consiglio regionale Enzo Ciconte quando dice che non deve fornire spiegazioni al sottoscritto riguardo alle sue future scelte (LEGGI QUI) inerenti allo schieramento in questa o quella compagine in vista delle Regionali. Ma con l’elettorato, caro consigliere, è diverso. Il giochino della sottrazione, chiamiamolo così, non funziona. Non dimentichi infatti che lei ai cittadini in passato ha chiesto consenso e quindi fiducia, ottenendoli peraltro in misura considerevole. Ed è così che ha di fatto sottoscritto un patto basato sul raggiungimento di precisi obiettivi finalizzati al bene comune, certo, ma anche a tutela di determinati valori e ideali portati avanti dal centrosinistra e rappresentati, con tutte le lacune del caso, dal Partito Democratico. Un contenitore vuoto, come lo ha definito più di qualcuno, o in realtà una speranza per i moderati italiani per il modo in cui invece lo intendo io”.

Fin troppo chiare dunque le frasi dell’esponente nel civico consesso di Fare per Catanzaro Fabio Celia, che nell’assemblea cittadina di ieri ha chiesto al già candidato a sindaco dei Democrat nel capoluogo Ciconte di esser trasparente, dopo l’abbandono del Pd tanto a Palazzo Campanella quanto a quello De Nobili, quale progetto politico abbraccerà adesso. Un interrogativo rimasto tale, considerato che il diretto interessato ha detto a Celia di non doverlo delucidare sull’argomento. Risposta, anzi non risposta, che ha spinto il componente di FpC in consiglio comunale a reiterare il quesito mediante un comunicato stampa: “Ribadisco quanto detto finora, Ciconte, che peraltro notoriamente va dove tira il vento più forte e propizio, non deve confrontarsi con me. Neppure lo auspico, per carità. Ma con le persone comuni sì. E parlo di quanti gli hanno finora concesso decine e decine di migliaia di preferenze. Tuttavia lui, soprattutto negli ultimi anni, non è sembrato curarsene più di tanto. Basti pensare alla campagna elettorale per le Amministrative del 2017 nel capoluogo, allorquando ripeto che fu lui a perdere e non Sergio Abramo a vincere.

Un dato su cui forse non si è riflettuto abbastanza. Mai. Ma da imprenditore dico che i numeri sono importanti. Eccome. Tanto è vero – ha chiosato Celia – che fece registrare un risultato nettamente peggiore delle liste a suo sostegno e mentre Fare per Catanzaro era 18 ore al giorno sulla strada a fargli propaganda, lui era chiuso in casa a sbollire la delusione per l’esito del primo turno”.