Quantcast

Depuratore, Riccio: sindaco garantisca trasparenza e chiarezza

Ben 500mila euro in interventi in “regime di somma urgenza”. ’L'impianto, infatti, appare ormai sempre più come il “pozzo di S. Patrizio”


Pur rendendoci conto che l’attuale momento storico non sia dei migliori e che ci si possa distrarre facilmente avendo giustamente aspirazioni regionali, – scrive il consigliere comunale Eugenio Riccio  credo che sulla vicenda depuratore, dopo l’ennesima ondata di “puzza” del fine settimana, debba essere il sindaco a fare chiarezza e trasparenza. L’impianto, infatti, appare ormai sempre più come il “pozzo di San Patrizio” tanto che alla minima emergenza (casuale?) come per miracolo vengono trovate cospicue somme da investire in manutenzioni non programmate e straordinarie. Ed allora mi sembra alquanto strano che si debba ancora discutere di depuratore e annessa puzza quando vengono spesi circa 500mila euro in interventi straordinari e in “regime di somma urgenza”. Cifre iperboliche che si vanno ad aggiungere a quelle spese negli anni scorsi, senza minimamente risolvere il problema.

Avevo chiesto al sindaco la nomina di un tecnico-esperto “terzo” (un professore universitario  esperto nel settore) che potesse aiutare l’amministrazione comunale e i cittadini a fare chiarezza sullo stato reale del depuratore, tracciando una “roadmap” che possa consentire una gestione ed una manutenzione in economia fintanto che non sia realizzato il nuovo impianto. Ma si sa, la trasparenza non appartiene a questa città e di esperti neanche l’ombra. Nel frattempo, per non sapere leggere e scrivere, ho chiesto a Piero Angela di occuparsi della vicenda.

Hanno svelato i segreti di Fatima e delle piramidi egizie, vuoi che non vengano a capo della vicenda depuratore di Catanzaro? Stante l’emergenza che si è protratta nella scorsa settimana e l’intera estate nel quartiere Lido –  e non solo per qualche ora come si lascerebbe intendere  – ho chiesto la convocazione immediata di una commissione con dirigente, funzionario e assessore preposto per discutere della problematica e fare un sopralluogo sul posto. La politica non può nascondersi più dietro a problemi di questa portata e deve dare risposte precise ai cittadini che, travolti dalla “puzza”, temono legittimamente che possano subire anche seri rischi dal punto di vista igienico-sanitario”.