Quantcast

‘Al policlinico di Germaneto mi hanno salvato la vita’

Pubblichiamo la lettera aperta di una lettrice che ha rischiato di morire a causa di unamalattia infettiva ed è stata salvata dall'equipe del policlinico universitario di Catanzaro


Riceviamo e pubblichiamo – “Tornai da quella vacanza tanto attesa con il cuore gonfio di gioia e una strana febbricola che mi toglieva ogni energia. ‘E’  la gola pensai tra me e me. In fondo da quegli sbalzi di temperatura della Metro ed i 40° di Madrid cosa potevo aspettarmi?’

Ma la febbre non mi lasciava, e quello strano sfogo sulla pelle… ‘sarà stata la tachipirina’, continuai a ripetermi per giorni. Ma quel lunedì non mi reggevo proprio, quella febbre mi stava risucchiando ogni energia e benché mi sforzavo non riuscivo più neanche a coordinare i movimenti. E fu così che al Pronto soccorso di Lamezia Terme (CZ) incontrai il primo angelo col camice bianco, che con la sua caparbietà e determinazione riuscì a farmi ricoverare al Policlinico di Germaneto (perché di questi tempi, come si sa, un posto letto non si trova neanche a pagarlo…) e lì, dopo un viaggio in ambulanza e con la mente offuscata, mi ritrovai in una camera di Medicina Interna, con gli specialisti infettivologi ad aspettarmi: perché di una malattia infettiva si trattava: la Febbre delle Montagne Rocciose mi stava uccidendo, la Rickettsia mi era stata trasmessa da un parassita che mi aveva punto, ed io non mi ero accorta di nulla, è la gola continuavo a dirmi, si sbagliano…ed invece no!
Grazie a loro, alla equipe di Malattie Infettive del Policlinico di Germaneto, grazie agli infermieri, agli OSS, e grazie soprattutto alle persone dietro a quelle divise da corsia, che oggi sono qui a raccontarvi questa storia.

A raccontarvi come io e la mia famiglia siamo felici, di una felicità mai  provata prima, perché  abbiamo avuto la fortuna di incontrare le persone giuste  al momento giusto, che in ogni momento mi hanno curata con i farmaci, le parole, i sorrisi.

Le persone che mi hanno salvato la Vita!

Grazie alla dott.ssa BUCCINNA’ del Pronto Soccorso di Lamezia Terme , al Prof. TORTI e al Prof. TRECARICHI, alla Dott.ssa COSTA  ed agli specializzandi delle Malattie Infettive del Policlinico di Germaneto, alla Dott.ssa  MANGIALAVORI, oculista del Policlinico di Germaneto, che mi ha salvato l’occhio, a TUTTI gli operatori della Medicina Interna, al Dr.GUIDO per la Sua disponibilità“.

Carla Mazza