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Farmacie rurali denunciano: ‘Asp non ci paga da mesi’

Proclamato lo stato di agitazione che è stato indetto per la giornata del 25 novembre 2019


“Le farmacie devono ancora essere rimborsate dei medicinali dispensati  nei mesi di luglio 2019, agosto 2019, settembre 2019  mentre il 30 novembre 2019 scadrà (molto verosimilmente invano) il termine per il pagamento delle spettanze relative alla erogazione effettuata nel mese di ottobre 2019, oltre il pagamento delle fatture di presidi ed ausili fermi  febbraio 2019”. Lo scrive in una nota stampa la rappresentante, per Federfarma, dei farmacisti rurali Cristina Murone.

I farmacisti rurali, poi, sono ancora in attesa – prosegue nota di Federfarma – di ricevere l’indennità di residenza anno 2018 dello scorso anno, che, viceversa, andava pagata entro 30 giugno 2019”.

Tale situazione, se non sarà tempestivamente risolta, scrive ancora Murone “avrà conseguenze devastanti per le farmacie, soprattutto per le farmacie più piccole che, di norma, hanno già difficoltà ad assicurare un’equilibrata gestione economico-finanziaria. Le conseguenze non potranno che ricadere anche sugli assistiti, che nelle località rurali trovano nelle farmacie le necessarie e pronte risposte alle proprie esigenze sanitarie”.

Per tale motivo, i farmacisti rurali della Provincia di Catanzaro aderiscono alla proclamazione dello stato di agitazione indetta per la giornata del 25 novembre 2019.