‘Ndrangheta, sequestrati beni al clan dei Piscopisani

Il provvedimento della Dda di Catanzaro, riguarda beni mobili e immobili, riconducibili a persone indagate per reati che vanno dall'associazione mafiosa al traffico di droga

La Polizia di Stato, attraverso l’attività del Servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Vibo Valentia, Catanzaro e Bologna, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri, nei confronti di alcuni esponenti del clan dei “Piscopisani” arrestati, lo scorso 9 aprile, nell’ambito dell’operazione “Rimpiazzo”.

Il provvedimento riguarda numerosi beni mobili e immobili, società e imprese individuali nelle province di Vibo Valentia e Bologna, nonché quote societarie riconducibili a persone indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, favoreggiamento personale, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dal metodo mafioso.

Maggiori dettagli verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma in questura di Vibo Valentia alle 10:30.