Quantcast

Assemblea dei sindacati con lavoratori: “Sconcertante disinteresse dalla politica’

Sede Catanzaro costretto ad affrontare sempre più crescenti carichi di lavoro con appena 40 unità operative rispetto alle 84 figure professionali di qualche anno addietro

I dipendenti dell’ufficio provinciale del territorio – direzione provinciale  di Catanzaro – si sono riuniti in   assemblea in coincidenza della manifestazione nazionale unitaria e di tutte le analoghe riunioni di posto di lavoro attivate in tutto il Paese.

Per le sigle firmatarie che hanno proclamato lo stato di agitazione, erano presenti e ne rappresentavano i contenuti unitari: Giovanni Pagano per CGIL FP e Louis Tucci per la UILPA.

Il documento Nazionale sottoscritto da FP CGIL , CISL FP, UILPA, FLP e CONFSAL-UNSA è stato illustrato da Loredana Laria – Vice Coordinatore Nazionale della UILPA-Entrate.

I Lavoratori, con lo svolgimento di detta Assemblea,   denunciano, in particolare,  lo  sconcertante disinteresse  da parte dell’Autorità Politica ed  una    totale  assenza di  visione strategica della Dirigenza dell’Agenzia delle Entrate che negli ultimi anni ha portato :

– All’assenza del Direttore dell’Agenzia e del Comitato di gestione che si traduce in una profonda incertezza operativa che non consente  agli Uffici ed al personale di agire in modo efficiente, ed efficace anche per gli interessi del rilancio economico del Paese;

–  Al depauperamento di figure Dirigenziali d’Ufficio ormai ridotte a poche unità, con la conseguente copertura di poche Direzioni Regionali, almeno 4 DRE in tutta Italia , che rimangono assenti di vertice e coperte solo da Direttori ad interim, per cui oltre il 30 % degli Uffici Operativi sono  senza Direttori.

Per quanto attiene alle carenze della Calabria esiste unicamente il Direttore Regionale, da poco a tempo pieno avendo lasciato qualche mese addietro l’interim  di altra regione , coadiuvato da 2 soli Dirigenti  su 5 Uffici  Provinciali.

Emergenza , questa della Calabria che non può risolversi rapidamente   poiché i tempi  per l’espletamento dei concorsi  sembra slittare verso il 2021, e  le circa 1.500 POER, figure di responsabilità intermedia  istituite unilateralmente  dall’Agenzia,  su cui pende giudizio,  davanti alla Corte Costituzionale, di imminente soluzione.

– Ad una carenza di personale dell’Agenzia pari a circa 4500 unità nell’ultimo biennio, mentre nella sola Calabria si  sono persi circa 500 Lavoratori che il Governo non vorrebbe reintegrare, preferendo ipotizzare bandi di concorso per le sole Regioni del centro-nord; Strategie  inaccettabili in quanto discriminanti , non solo della Calabria, quanto della generalità  delle regioni meridionali.

L’ASSEMBLEA

L’assemblea, nel quadro generale delle rivendicazioni , pone l’accento e chiede immediate soluzioni sullo stato di abbandono in cui versa l’Ufficio Provinciale del Territorio di Catanzaro, costretto ad affrontare sempre più crescenti carichi di lavoro con appena 40 unità operative rispetto alle 84 figure professionali di qualche anno addietro, svanite nel tempo a causa di pensionamenti ma anche di deprecabili spostamenti di personale, proveniente dalla mobilità verso Uffici Amministrativi meno carenti di organici ma sicuramente non in condizione di emergente come l’ex Catasto e la stessa Conservatoria, che per funzionare è ingiustamente costretta a sottrarre soggetti Tecnico professionali alle funzioni catastali. I lavoratori, nell’occasione , invitano al Direttore Regionale di desistere  dall’accentrare presso la sua sede o altri Uffici Amministrativi figure professionali di formazione catastale provenienti dalla mobilità Regionale e  Nazionale ed a consentire, sia pure nell’emergenza di potere fare funzionare Catasto e Conservatoria senza pretendere sforzi sovrumani dalle poche unità lavorative ormai esauste.

–  I lavoratori dell’Ufficio Provinciale del Territorio di Catanzaro analogamente a quanto sostenuto dai Colleghi dell’altre aree operative della Direzione Regionale e di quella Provinciale denunciano, inoltre, la mancata ricostituzione ed assegnazione delle  posizioni organizzative ex artt. 17 e 18, decadute il 31 dicembre 2019 la cui definizione  è sempre più stringente attraverso l’adozione di una urgentissima procedura, capace di attribuire dette posizioni intermedie ed assicurare così l’andamento dell’ importantissimo presidio fiscale in tutta Italia ma soprattutto in tutti i Servizi ed aree della D.P. di Catanzaro .

–  L’Assemblea protesta, anche, contro l’ingiusto vincolo normativo che fissa il tetto del salario accessorio che strangola i Lavoratori per via del mancato riversamento dei fondi riguardanti  le annualità 2018/2019.

LE RICHIESTE DEI SINDACATI

In buona conclusione l’Assemblea dell’Ufficio Provinciale del Territorio di Catanzaro si riconosce nell’odierna forte iniziativa di carattere unitario, chiede l’indispensabile attenzione verso le problematiche sopraesposte in favore di Catanzaro, della Calabria e dell’intero meridione ribadendo  di condividere le rivendicazioni dell’intera classe lavoratrice dell’Agenzia delle Entrate al fine di :

1.      ottenere risorse certe per il salario accessorio 2018/2019, recuperando il taglio annuale 50/60.

2.      Avviare un percorso significativo di assunzione di personale con posti riservati alle regioni del sud.

3.      Stabilire percorsi  per lo sviluppo di carriera  e professionale del personale.

4.      Ridefinire gli attuali budget con il recupero dei corposi tagli.

5.      Provvedere ad una necessaria integrazione di figure apicali.

All’unanimità  i Catastali e i Dipendenti della Conservatoria di Catanzaro Riconfermano l’adesione a tutte le iniziative di lotta che seguiranno nei giorni futuri, a sostegno di una piattaforma che risponde alle generali aspettative di una classe lavoratrice che vuole ottenere la giusta considerazione nel quadro dell’ineludibili funzioni del Pubblico Impiego in uno Stato che vuole rimanere fortemente democratico e radicato nel sociale.