Il Quartiere Stratò di Catanzaro contro l’ordinanza di inversione di marcia su Bellavista

Questo mattina protesta dei residenti della zona, in via Cilea. Non piaccione le prossime nuove variazioni della viabilità

Assemblea spontanea dei residenti in via Cilea, supportati dai vicini di Bellavista, Porta di Mare e Fondachello. Partita la raccolta firme, presto sit in davanti al Municipio

Non sono ancora costituiti in comitato, i residenti di via Francesco Cilea altrimenti conosciuta come Stratò. Ma si faranno ugualmente sentire, avendo tra l’altro ricevuto solidarietà e consenso da parte di numerosi residenti di Bellavista, Porta di Mare, Fondachello. Insomma, gran parte della parte sud del centro cittadino, tutta contraria all’annunciata nuova ridondante ennesima inversione di senso di marcia veicolare in via Nuova, Bellavista per intenderci. Una cinquantina di residenti si sono riuniti spontaneamente dove via Cilea si allarga quanto basta a simulare una piccola agorà, bastevole a ospitare un portavoce che fa il punto della situazione e un estratto di cittadinanza che non vuole essere considerata meno delle associazioni dei commercianti che, a quanto pare, sarebbero le ispiratrici della paventata ordinanza che il sindaco sarebbe in procinto di emanare per disciplinare in senso inverso il traffico.

«È un’assemblea aperta – dice il portavoce Pierpaolo Pisano – alla quale debitamente abbiamo invitato il sindaco Abramo che a questo punto pensiamo non verrà. Non siamo contro nessuno, ma vogliamo semplicemente proporre qualcosa. Tutto è focalizzato sulle esigenze dei commercianti, dimenticando le aspettative e i bisogni dei residenti. Noi riteniamo che la città sia soprattutto di chi la vive quotidianamente, sera notte e mattina. Non vogliamo avere nulla in più e nulla in meno delle associazioni di categoria che hanno legittimamente espresso il loro parere e hanno fatto pressione sul sindaco. L’ordinanza prevede, da quel che si sa, l’inversione del senso di marcia su Bellavista, comportando molti disagi non solo ai residenti di Stratò, ma anche di Fondachello, Piano Casa, Porta di Mare, Samà. Chi viene da sud dovrà raggiungere via Cilea e limitrofe deve arrivare a via Italia, percorrere tutto Corso Mazzini e ritornare verso sud. Ci sono poi problemi per la mobilità pedonale, se si pensa che già oggi si arriva con la Funicolare e per usufruire dei mezzi pubblici sale su un autobus che lo riporta ancora a sud. E poi i disabili che per tornare a casa devono circumnavigare il centro storico. E poi, non ci sono più poli scolastici, la scuola elementare chiusa da vent’anni, la media Mazzini sventrata, la scuola Chimirri dismessa, i genitori portano i figli nelle scuole di altri quartieri. Chi potrebbe risolvere tutto in dieci minuti deve impegnare necessariamente mezzora in più perlomeno due volte al giorno. Con la schizofrenica politica degli esperimenti sulla pelle dei cittadini si stanno arrecando danni continui ai quartieri. E cosa dire dell’ascensore di Bellavista, a cui possono accedere soltanto i possessori di biglietto Amc. È non è un servizio che paghiamo tutti come comunità?».

C’è chi si sbilancia in altre proposte che interessano il tratto iniziale di Corso Mazzini, quello che da Bellavista arriva a piazza Le Pera costeggiando caserma della GdF e stazione della Funicolare. Ma questo rientra in ambiti che tutti riconoscono di pertinenza dei tecnici comunali. Per tutti è importante intanto essere ascoltati e presi in considerazione. È partita la raccolta di firme su un foglio intestato “Petizione popolare per nuova viabilità penalizzante per i residenti Quartiere Stratò”. La prossima mossa dei residenti, già concordata e approvata all’unanimità dei presenti e in nome anche degli assenti, prevede di riunirsi mercoledì pomeriggio alle 14,30 davanti palazzo De Nobili. Come dire: se Maometto non va alla montagna …